Monfalcone. Da oggi la Polizia locale effettuerà il servizio esterno armato

Da oggi, mercoledì 12 agosto, la Polizia locale di Monfalcone esordisce con il servizio armato, con gli operatori abilitati impegnati nelle attività esterne che sono stati dotati di pistola Glock 17 Gen 5, completando un percorso avviato dall'Amministrazione per rafforzare il Corpo e garantire maggiori condizioni di sicurezza agli agenti e ai cittadini. «Un salto di qualità per garantire maggiore sicurezza agli operatori e ai cittadini - ha specificato il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint. È un passaggio importante, al quale arriviamo attraverso un progetto strategico che ha interessato personale, formazione e dotazioni. In questi anni abbiamo investito molto sulla Polizia locale, raggiungendo la piena copertura della pianta organica con 30 agenti, compensando pensionamenti e mobilità e contemporaneamente ringiovanendo il Corpo. A queste azioni abbiamo affiancato nuovi strumenti per tutelare chi quotidianamente opera sulle nostre strade fornendo bodycam, giubbotti antiproiettile, bastoni estensibili, guanti antitaglio e oggi le armi. Il nostro obiettivo è chiaro: mettere gli operatori nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro e, attraverso una maggiore tutela degli agenti, garantire più sicurezza anche ai cittadini».
In merito all'armamento, il primo passo è stato compiuto l'11 luglio 2025 con l'approvazione da parte del Consiglio comunale del nuovo Regolamento del Corpo, che ha sostituito quello precedente, risalente al 1991, adeguando organizzazione, funzioni e strumenti operativi alle mutate esigenze della città. Sono quindi seguiti l'allestimento dell'armeria e l’acquisto di 35 pistole - 34 destinate agli operatori e una di riserva - e il percorso di abilitazione del personale attraverso una specifica preparazione teorica e pratica al poligono di Padriciano, a Trieste. Formazione che proseguirà anche dopo l'avvio del nuovo servizio attraverso aggiornamenti periodici. Le armi saranno custodite nell'armeria del Comando, sollevando così gli operatori dall’onere di custodirle al di fuori del servizio, e verranno utilizzate solo per le attività esterne.
«L'arma rappresenta uno strumento in più, ma anche una responsabilità enorme - sottolinea l’on. Cisint. La migliore arma è quella che non si deve utilizzare e proprio per questo preparazione, equilibrio e consapevolezza sono elementi fondamentali. Ringrazio il Questore e l'Arma dei Carabinieri per la collaborazione che ci ha consentito di effettuare la scelta migliore sulle dotazioni, l’assessore Garritani per il contributo fornito con la sua esperienza sul campo, il comandante Bagatto e tutto il Comando per il lavoro svolto». Un principio, quello della responsabilità, ribadito dall’assessore Antonio Garritani, già assessore alla Sicurezza e colonnello dei Carabinieri in quiescenza: «Oggi si completa un percorso funzionale e ragionato, perchè sulla sicurezza nulla si improvvisa. Sin dal 2017 abbiamo lavorato su tre pilastri: sicurezza dei cittadini, tutela degli operatori e formazione. Proteggere chi ci protegge è un binomio indissolubile. Essere armati significa maggiore tutela e autorevolezza, ma non modifica il modo in cui ogni agente deve operare, con professionalità preparazione e responsabilità, consapevole del delicato compito che svolge per la comunità».
«L'abilitazione è stata accompagnata da una formazione specifica sul maneggio e sulle procedure da seguire in ogni situazione - spiega il comandante della Polizia locale Rudi Bagatto. Il percorso non termina oggi: conoscenza dello strumento, addestramento e aggiornamento dovranno essere costanti. L'introduzione delle Glock costituisce un ulteriore sviluppo delle dotazioni che negli anni hanno visto l'arrivo di numerosi strumenti destinati alla protezione degli operatori». Attualmente il Corpo dispone di quattro bodycam e altrettanti giubbotti antiproiettile, che l'Amministrazione intende progressivamente estendere a tutti gli agenti. Il Comando dispone inoltre di taser, il cui utilizzo è momentaneamente sospeso in attesa di verifiche ministeriali.
«Monfalcone è una città complessa, caratterizzata da importanti flussi quotidiani di persone impiegate nell'indotto industriale e dalla presenza di circa 290 foresterie, con una popolazione che conta circa 3.000 unità in più rispetto ai residenti - conclude l’on. Cisint. Questo richiede un'attenzione particolare e un Corpo adeguatamente preparato e attrezzato. L'avvio del servizio armato segna quindi un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento della Polizia locale, senza cambiarne la missione, che resta quella di prevenire, presidiare il territorio, far rispettare le regole ed essere vicina ai cittadini». Il potenziamento proseguirà anche con l’arrivo di un’unità cinofila: la scelta, condivisa attraverso il confronto con Polizia di Stato e Guardia di Finanza, è orientata verso un Labrador, che dovrebbe fare il suo esordio in via Rosselli entro l'anno.
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