Fvg. Mercato del lavoro, nel 2025 consolidamento senza contrazione

Nel 2025 il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia entra in una fase di "consolidamento ciclico, caratterizzata da un rallentamento dei flussi di assunzioni e cessazione senza contrazione effettiva dell'occupazione". Il bilancio occupazionale complessivo è pari a +23.780, leggermente inferiore rispetto al 2024 (+26mila circa). Lo rileva l'Osservatorio regionale del mercato e le politiche del lavoro. Negli ultimi 12 mesi le assunzioni del lavoro dipendente sono state 212.851, in calo rispetto al 2024 (-1,8%), così come le cessazioni (-1%). Le assunzioni a tempo indeterminato non rallentano, mentre diminuiscono quelle a tempo determinato (-3,9%). Anche le cessazioni a tempo indeterminato sono in calo (-1,8%). Le trasformazioni dei contratti restano sostanzialmente stabili, mentre le dimissioni volontarie scendono (-2,7%). Il saldo finale è dovuto, sottolinea l'Osservatorio, soprattutto alla riduzione delle cessazioni. Il 2025, si legge nel report, è stato caratterizzato da due tendenze opposte: fino a giugno, il mercato era ancora in fase di espansione, nella seconda parte dell'anno invece la congiuntura è cambiata. "Non si rileva un arretramento né una recessione, possiamo parlare per ora di una fase di consolidamento".
Il bilancio occupazionale è stato influenzato dalla contrazione delle cessazioni, accompagnata da un aumento delle proroghe (+2,5%) e dalla diminuzione delle dimissioni volontarie (-2,7%). Dati che "suggeriscono una riduzione del turn-over e un allungamento dei contratti a termine". In particolare: i contratti brevissimi diminuiscono (1 giorno: -27%; 2-7 giorni: -7,3%), aumentano i contratti di media durata (63-123 giorni: +1,7%; 124-184 giorni +0,7%), i contratti oltre 1 anno calano (-19,3%), segnale, "probabilmente di maggiore prudenza nell'attivazione di contratti lunghi, tipica delle fasi di consolidamento e incertezza". "Dopo la fase di forte espansione post-pandemia (2021-2023) - conclude l'Osservatorio - il mercato del lavoro al momento non si contrae, ma pare stabilizzarsi. La domanda di lavoro rimane solida, le assunzioni stabili crescono e i rapporti a termine diventano più duraturi: una chiara prova di normalizzazione dopo gli anni di forte mobilità post-Covid".
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