mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Sparatoria Questura: respinta eccezione chiesta da parti civili

Luca Marsi·

E' iniziata con la presentazione di un'eccezione da parte dell'avvocato di parte civile Valter Biscotti, a cui si sono associate anche le altre parti civili, la seconda udienza del processo d'appello a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, imputato per l'uccisione di due agenti, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria avvenuta in Questura a TRIESTE il 4 ottobre 2019. L'eccezione è stata però respinta dalla Corte d'assise d'appello di TRIESTE, dopo essersi riunita in Camera di Consiglio per circa un'ora. Il processo è quindi ripreso e per oggi è attesa la sentenza. Obiettivo della richiesta di Biscotti, come ha spiegato lo stesso legale, era il raggiungimento di una sentenza "di accoglimento dell'appello del pm scevra da ogni vizio di carattere procedurale". "Il processo in Corte d'assise d'appello - aveva motivato il legale - è iniziato con un vizio", cioè "il mancato rispetto dell'articolo 603, comma 3 bis, del codice di procedura penale", secondo il quale "in caso di appello del pm di una sentenza di proscioglimento, che verte su una valutazione delle prove dichiarative, come in questo caso, il giudice deve rinnovare il dibattimento delle prove dichiarative assunte nel processo di primo grado". Ovvero convocare "i parenti, il ferito e il professor Stefano Ferracuti", che ha firmato la perizia psichiatrica su Meran, la quale concludeva per un vizio totale di mente. Nella prima udienza del processo di secondo grado la procura generale in aula aveva richiesto la rinnovazione della perizia; richiesta rigettata dalla Corte. Meran è stato assolto in primo grado in quanto ritenuto non imputabile. Per lui è stata disposta una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per almeno 30 anni. (ANSA). FMS

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