Barcola dedica il suo squero a Fertilia: Trieste rende omaggio alla comunità degli esuli in Sardegna

Un gesto simbolico che rafforza il legame tra Trieste e la Sardegna nel segno della memoria storica. A Barcola, storico rione marinaro triestino profondamente legato alla cultura del mare, è stato deciso di intitolare lo squero a Fertilia, località della Sardegna che rappresenta un luogo significativo nella storia degli esuli istriani, fiumani e dalmati.
A darne notizia è stato l’assessore Michele Babuder, che ha spiegato il significato dell’iniziativa sottolineando il forte legame che unisce la comunità triestina alla storia dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
Il mare come via della memoria
Nel suo intervento, Babuder ha ricordato che proprio il mare rappresentò per migliaia di persone la via di fuga durante il periodo drammatico dell’esodo. Molti esuli furono costretti ad abbandonare le proprie terre e trovarono accoglienza in diverse località italiane.
Tra queste vi fu anche Fertilia, dove nel tempo si è sviluppata una comunità istroveneta che ha mantenuto vive tradizioni, identità e memoria delle proprie origini.
Secondo Babuder, l’intitolazione dello squero di Barcola a Fertilia rappresenta un ponte simbolico tra due luoghi che condividono una parte importante della propria storia, con il mare come elemento che lega le vicende delle comunità.
Uno spazio dedicato alla memoria condivisa
Lo squero, luogo tradizionalmente destinato alla costruzione e alla manutenzione delle imbarcazioni, assume così anche un valore simbolico legato alla memoria.
Babuder ha evidenziato come questo gesto rappresenti un segno concreto di riconoscimento della storia degli esuli e del rapporto culturale che ancora oggi unisce Trieste e Fertilia.
Attraverso questa intitolazione, lo spazio marinaro di Barcola diventa anche un luogo di memoria collettiva, capace di ricordare le storie e le radici condivise tra le due comunità.
Il valore personale della memoria
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato anche il significato personale che questa storia rappresenta per la sua famiglia.
Babuder ha infatti sottolineato con orgoglio la propria origine, dichiarando di essere “orgogliosamente nipote e figlio di esuli”, un elemento che rende ancora più forte il valore simbolico dell’iniziativa.
L’intitolazione dello squero di Barcola a Fertilia diventa quindi un gesto di memoria e riconoscimento, capace di rafforzare il legame tra Trieste e la comunità degli esuli che hanno trovato in Sardegna una nuova casa.
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