Lunedì riprendere il cantiere di riqualificazione dello spartitraffico centrale tra Redipuglia e Lisert

Nel periodo autunnale verranno effettuati 9 cantieri per un investimento di 900 mila euro e un totale di 57.664 metri quadri di nuove pavimentazioni. Queste le tratte che interessate: in A4 Meolo-Venezia Est (direzione Venezia); Quarto d’Altino-Meolo (direzione Trieste); Meolo-San Donà di Piave (direzione Trieste); Portogruaro-San Stino di Livenza (direzione Venezia); Bretella Latisana; in A28 Pordenone Centro Commerciale-Cimpello (direzione Portogruaro); piazzale barriera di Portogruaro (direzione Conegliano); Sacile Ovest-Sacile Est (direzione Portogruaro); Godega di Sant’Urbano-Cordignano (direzione Portogruaro).
Le attività sono iniziate lo scorso fine settimana: nel corso di cinque notti si sono conclusi con successo i cantieri sull’autostrada A4 tra Meolo e Venezia Est (direzione Venezia) e tra Quarto d’Altino e Meolo (direzione Trieste) senza comportare disagi al traffico.
Più importante per lunghezza (2,2 chilometri) sarà, invece, il cantiere che riguarderà il tratto a tre corsie della A4 tra Meolo/Roncade e San Donà di Piave in direzione Trieste. Proprio in virtù della lunghezza e del tipo di risanamento della pavimentazione che verrà effettuato sarà necessario procedere senza soluzione di continuità, giorno e notte, effettuando uno scambio di carreggiata tra le 23,00 di sabato 4 e le ore 04,00 di giovedì 9. Verranno alternativamente chiuse alcune corsie di scorrimento, ma verranno sempre garantite due corsie di marcia né saranno previste chiusure lungo il tratto autostradale. Verrà inoltre realizzata una corsia preferenziale per il traffico in uscita verso Meolo per chi proviene da Trieste.
Riprenderà, invece, dalle ore 21,00 di lunedì 6 ottobre il cantiere di riqualificazione dello spartitraffico centrale tra Redipuglia e la barriera di Trieste/Lisert, sospeso per consentire una maggiore fluidità al traffico dell’esodo e controesodo estivo e per venire incontro all’emergenza della chiusura della superstrada slovena H4. L’investimento è di 8 milioni 323 mila euro (quadro economico), di cui 6 milioni 848 mila euro di lavori (comprensivi di costi per la sicurezza) – in aggiunta quindi ai 20 milioni di euro investimento per le manutenzioni -, per un tratto di circa 4 chilometri e 200 metri.
Per consentire le operazioni e la movimentazione dei mezzi e garantire allo stesso tempo la sicurezza degli operatori e degli stessi utenti della strada, sarà necessario restringere le carreggiate, dagli attuali 7 metri e 50 centimetri ai 6 metri e 40.
Per tutta la durata del cantiere verranno comunque garantite le due corsie per senso di marcia per evitare ulteriori disagi agli utilizzatori dell’autostrada.
Articoli correlati
CronacaLignano, prende una borsa incustodita e spende con la carta di credito: individuato dai Carabinieri
Avrebbe approfittato di una borsa lasciata incustodita sotto un ombrellone per impossessarsene e utilizzare successivamente la carta di credito della proprietaria. Per questo un uomo di 65 anni , residente in provincia di Udine, è stato den
CronacaLe ex serre Sgaravatti pronte a rinascere: così cambierà uno degli spazi più attesi di Miramare (VIDEO)
Tra i progetti destinati a cambiare il volto del comprensorio del Castello di Miramare c'è anche la valorizzazione dell'area delle ex serre Sgaravatti. Nel corso della trasmissione "Un capo in B con...", il direttore del Museo storico e Par
CronacaSpiagge e sicurezza, triestina preoccupata: "Vorrei solo godermi il mare in tranquillità"
L'estate riporta puntualmente migliaia di persone sulle spiagge del litorale triestino, ma insieme alla voglia di mare riaffiora anche un tema che molti frequentatori delle rive conoscono bene: quello della sicurezza dei propri effetti pers
CronacaTriestino: "Chi vuole i supermercati chiusi la domenica dovrebbe vedere quanta gente c'è"
Le aperture domenicali e festive dei supermercati continuano a essere uno degli argomenti che più dividono l'opinione pubblica. Da una parte c'è chi sostiene che i punti vendita dovrebbero rimanere chiusi per garantire ai lavoratori la poss
