Lignano, falso centro per bambini poveri: due donne denunciate per presunta truffa

Avrebbero chiesto offerte in denaro a residenti e turisti sostenendo di raccogliere fondi per la costruzione di un presunto centro internazionale destinato ai bambini poveri, risultato però inesistente. Per questo motivo i Carabinieri della Stazione di Lignano Sabbiadoro hanno denunciato due donne straniere di origine rom, senza fissa dimora, per le ipotesi di reato di truffa, esercizio molesto dell'accattonaggio, impiego di minori nell'accattonaggio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Numerose segnalazioni al 112
L'attività investigativa è partita nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa, quando al 112 sono arrivate numerose segnalazioni da parte di cittadini e turisti stranieri.
Secondo quanto riferito ai militari, due donne, accompagnate da una bambina, avrebbero avvicinato i passanti nel centro cittadino chiedendo donazioni "a offerta libera" per finanziare la costruzione di un centro internazionale per bambini poveri.
Dopo aver raccolto le testimonianze, i Carabinieri hanno organizzato specifici servizi di controllo nelle zone maggiormente interessate.
Bloccate mentre chiedevano un'offerta a un turista
Le due donne sono state individuate nella giornata di ieri nei pressi di Piazza Fontana, mentre, secondo quanto riferito dai Carabinieri, stavano cercando di ottenere una donazione da un turista.
Fermate e sottoposte a controllo, sarebbero state trovate in possesso di diverso materiale ritenuto utile alle indagini.
Sequestrati documenti, volantini, denaro e un coltello multifunzione
Durante la perquisizione i militari hanno sequestrato un portadocumenti contenente false certificazioni riferite a persone disabili e non udenti, redatte in diverse lingue, volantini riguardanti il presunto progetto del centro per bambini poveri e un elenco di firme riconducibile, secondo gli investigatori, a donazioni raccolte tra ignari passanti.
Nella disponibilità delle due donne sono stati inoltre trovati 120 euro in contanti e un coltello multifunzione, anch'essi sottoposti a sequestro.
Proseguono gli accertamenti
L'attività dei Carabinieri prosegue per ricostruire l'intera vicenda e verificare l'eventuale coinvolgimento delle due donne in altri episodi analoghi.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone denunciate potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.
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