Chi è davvero Babbo Natale?
Quali sono i suoi tratti distintivi e quali sono le sue origini? Perché ci si scambia doni e com'è nata la tradizione del presepe?
Sono molte le domande collegate al Natale, molte delle quali hanno delle spiegazioni molto interessanti e curiose.
Il personaggio più famoso del Natale, con la lunga barba bianca e vestito di rosso, quasi fosse il nonno di tutti i bimbi del mondo, riesce al tempo stesso a calarsi dal camino per portare i doni durante la notte del 25 dicembre. Ma perché proprio dal camino? Questa strana tradizione risale a San Nicola, antenato di Babbo Natale. Infatti, per aiutare le famiglie in difficoltà, il Santo entrava di notte nelle case per lasciare i suoi doni senza farsi vedere. Anche la tradizione di appendere la calza sul margine del camino proviene da questa storia: il dono portato dal Santo rotolava fuori dal focolare e finiva dentro una calza messa ad asciugare, e lì veniva trovato al mattino seguente.
Ma Babbo Natale non arriva mai da solo. A far volare la sua slitta ci sono le sue otto renne volanti - le quali in una poesia popolare del 1823 intitolata “A Visit from St. Nicholas”, si chiamano Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Dunder o Donder e Blitzen -, alle quali successivamente si è aggiunta Rudolph, la renna dal naso rosso, arrivata dopo il successo della canzone natalizia “Rudolph the Red-Nosed Reindeer”, scritta da Johnny Marks nel 1949. Nonostante i loro nomi siano maschili, le renne di Babbo Natale sarebbero in realtà delle femmine. A chiarirlo sono stati gli studiosi dell’Alaska Department of Fish and Game, poiché i maschi perdono e corna durante la stagione invernale, mentre le femmine a primavera. Dato che nelle rappresentazioni le renne di Babbo Natale possiedono tutte delle corna, esse sarebbero per forza delle femmine.
E i regali? Nei vangeli si legge che Gesù Bambino ricevette la visita degli angeli, dei pastori e dei Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i quali arrivarono a Betlemme guidati dalla stella cometa con in dono oro, incenso e mirra. L'oro per la regalità di Cristo, l’incenso per la sua gloria e la mirra in riferimento al suo destino di Passione. Sarebbe proprio da questi tre doni che nasce la tradizione di scambiarsi regali natalizi, tanti preziosi quanto importanti, sia affettivamente che materialmente.
Infine, per quanto riguarda la nascita del primo presepe (dal latino “praesepium”, che significa “mangiatoia”), essa è documentata con certezza. Il primo a ricreare un presepe fu San Francesco di Assisi nel 1223, durante una sacra rappresentazione della nascita di Gesù. I primi presepi erano dunque dei presepi viventi, mentre il presepe con le statuine che si è soliti ricreare sotto o accanto al proprio albero di Natale, più o meno articolato e dettagliato, risale al Quattrocento, ed esso è divenuto nei secoli per gli artisti una vera e propria forma d’arte.
(Tgcom24.it)
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