La truffa dell'anello d'oro torna a Trieste: ecco come cercano di raggirare le vittime

Una nuova segnalazione riporta l'attenzione su una delle truffe più conosciute, ma che continua ancora oggi a mietere vittime. Nella mattinata di domenica 2 agosto, una lettrice di Trieste Cafe racconta di essere stata avvicinata in viale Miramare, nei pressi della stazione ferroviaria, da una donna che avrebbe tentato di mettere in atto la cosiddetta "truffa dell'anello d'oro".
La cittadina ha deciso di condividere quanto accaduto con l'obiettivo di mettere in guardia altre persone e contribuire a evitare che qualcuno possa cadere nello stesso raggiro.
La segnalazione
Secondo il racconto della lettrice, ad avvicinarla sarebbe stata una donna dall'aspetto curato, apparentemente sulla trentina, che parlava italiano con qualche difficoltà.
Con una scusa avrebbe mostrato un anello, sostenendo che fosse troppo largo per il proprio dito e cercando di coinvolgere la passante nella conversazione.
La lettrice, intuendo che potesse trattarsi di un tentativo di truffa, ha preferito allontanarsi senza dare seguito alla richiesta.
Come funziona la truffa dell'anello d'oro
Il raggiro segue spesso uno schema molto simile.
Il truffatore mostra o finge di trovare un anello, presentandolo come un oggetto di valore. Successivamente cerca di convincere la vittima che si tratti di un gioiello in oro, proponendo di venderlo a un prezzo molto inferiore rispetto al suo presunto valore oppure chiedendo una ricompensa in denaro.
In altri casi l'anello viene consegnato come gesto apparentemente disinteressato, per poi pretendere una somma di denaro con varie giustificazioni.
Nella realtà, nella maggior parte dei casi, il gioiello si rivela privo di valore o comunque molto diverso da quanto fatto credere.
Prestare attenzione
Episodi di questo tipo dimostrano come i tentativi di truffa possano assumere modalità molto diverse e fare leva sulla sorpresa, sulla buona fede o sul desiderio di concludere un presunto affare.
Il consiglio è di diffidare sempre da sconosciuti che propongono la vendita improvvisata di oggetti di presunto valore o che chiedono denaro con motivazioni poco chiare, evitando di consegnare contanti e, se necessario, segnalando l'accaduto alle forze dell'ordine.
La testimonianza della lettrice rappresenta un utile invito alla prudenza, soprattutto nelle zone particolarmente frequentate da residenti e turisti.
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