Key box a Trieste, scatta il divieto su arredo pubblico: “Stop al proliferare” (VIDEO)
Il fenomeno delle key box, ovvero le cassette utilizzate per la gestione delle chiavi degli appartamenti, è stato oggetto di un intervento specifico da parte del Comune di Trieste.
Nel corso della diretta, l’assessore Caterina De Gavardo ha spiegato come, dopo aver registrato un aumento significativo nella scorsa stagione estiva, si sia deciso di intervenire modificando il regolamento di polizia urbana.
Un fenomeno in crescita durante la stagione turistica
Secondo quanto illustrato, nel periodo estivo si era assistito a un vero e proprio proliferare delle key box, installate in diversi punti della città, spesso su elementi di arredo pubblico.
Una situazione che ha spinto l’amministrazione a introdurre una norma chiara e specifica.
Cosa è vietato e cosa resta consentito
La nuova regolamentazione vieta esplicitamente l’installazione delle key box su strutture pubbliche come semafori, catenelle e inferriate dei giardini.
“Tutto questo è assolutamente vietato”, ha chiarito De Gavardo.
Resta invece consentita l’installazione su proprietà privata, come portoni o spazi di pertinenza.
Sanzioni e intervento della polizia locale
La violazione della norma comporta una sanzione di 50 euro.
In caso di segnalazione, la polizia locale può intervenire e rimuovere la key box, portandola in caserma.
Effetto deterrente della norma
L’obiettivo dell’amministrazione è anche quello di prevenire il fenomeno attraverso la semplice esistenza della regola.
“Mi auguro che basti l’averlo inserito nel regolamento”, ha spiegato l’assessore, sottolineando il valore deterrente della misura.
Differenziare le situazioni
Un punto importante riguarda la distinzione tra spazio pubblico e privato.
Solo nel primo caso scatta il divieto, mentre nel secondo l’utilizzo resta legittimo.
Una misura inserita in un quadro più ampio
L’intervento sulle key box si inserisce in una più ampia strategia di gestione del decoro urbano e di regolamentazione degli spazi pubblici.
DI SEGUITO IL VIDEO
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