Incredibile parcheggio in piazza Goldoni. Il regalo di Natale? La rimozione! Bye auto

Nel giorno simbolo della corsa agli acquisti natalizi, quando Trieste si riempie di luci, vetrine e persone, il centro città mostra ancora una volta il suo lato più fragile e contraddittorio. L’ultimo sabato prima di Natale, tradizionalmente il più affollato dell’anno, si è trasformato anche nell’ennesima occasione per assistere a comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo spirito delle feste.
Nel corso del mattino di sabato 20 dicembre 2025, in piazza Goldoni, due automobili sono state parcheggiate sotto la galleria del ponte della Fabbra, trasformando uno spazio destinato al transito pedonale in un parcheggio improvvisato “a spina di pesce”. Un gesto che ha di fatto ostacolato il passaggio dei pedoni, in un punto già congestionato da una folla compatta di cittadini e turisti intenti negli acquisti dell’ultimo minuto.
quando il centro diventa terra di nessuno
L’immagine è emblematica e va oltre il singolo episodio. Non si tratta solo di due auto lasciate dove non dovrebbero essere, ma di un atteggiamento diffuso che emerge puntualmente nei momenti di massima affluenza: l’idea che l’urgenza personale, la fretta o la comodità possano giustificare l’occupazione abusiva di spazi pubblici.
Sotto quei portici non transitano solo vetrine e passanti distratti, ma anziani, famiglie con passeggini, persone con disabilità, costrette a deviare o a camminare sulla carreggiata. Un disagio reale, concreto, che stride con la narrazione di una città accogliente e a misura di persona.
intervento necessario, ma il problema resta
L’intervento del carro attrezzi, che ha provveduto alla rimozione dei veicoli, è stato inevitabile e doveroso. Ma la rimozione non cancella la domanda di fondo: perché in pieno centro, nel giorno più affollato dell’anno, si arriva ancora a parcheggi così platealmente illegali?
Il tema non è solo repressivo, ma culturale. Il Natale, con la sua corsa al consumo, sembra diventare per alcuni un lasciapassare implicito per ignorare regole basilari di convivenza civile. Un paradosso, se si pensa che proprio in questi giorni si moltiplicano i messaggi su comunità, rispetto e condivisione.
una città viva, ma da tutelare
Trieste, anche in questo ultimo sabato prima di Natale, si è confermata viva, attrattiva, piena. Ma una città viva ha bisogno di regole rispettate, non aggirate. La foto di piazza Goldoni racconta una storia che va oltre l’episodio: quella di una vivibilità urbana messa alla prova non solo dal numero di persone, ma soprattutto dai comportamenti individuali.
E forse il vero regalo da mettere sotto l’albero, quest’anno, sarebbe proprio questo: un po’ più di rispetto per gli spazi comuni.
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