In classe più stranieri che italiani, Monfalcone vara il piano
"Ridurre il sovraffollamento scolastico per evitare la preponderanza di studenti stranieri e per fare in modo che in ogni istituto comprensivo di Monfalcone la maggioranza dei bambini in ogni classe sia italofona". E' il "punto fermo" del piano di dimensionamento scolastico approvato dalla giunta comunale di Monfalcone (Gorizia) per il triennio 2024-2027. Il Comune, in una nota, chiede che a "farsene carico" siano la Regione e l'Ufficio scolastico regionale "sulla base delle linee di indirizzo regionali che stabiliscono, tra le altre cose, in 1.200 i limiti numerici massimi di studenti iscritti consentiti per gli istituti comprensivi". "Risulta necessario intervenire - spiega la sindaca Anna Maria Cisint - per fronteggiare una situazione che probabilmente non conosce eguali nell'ambito dell'intero territorio nazionale, causata dagli elevati flussi migratori che si sono riversati sulla città e che incidono sia sul numero di iscritti in ciascun istituto comprensivo sia sulla percentuale di alunni non italofoni, con ricadute fortemente negative sull'organizzazione dei servizi. Si crea in questo modo una grave alterazione del sistema didattico e relazionale in considerazione che il background sociale, culturale, relazionale degli studenti non italofoni risulta dominante e incide perfino sulla lingua parlata in classe, che non risulta essere l'italiano". Secondo Cisint, "la prevalenza della componente non italofona genera una condizione paradossale: gli alunni italiani sono costretti a vivere uno stato di isolamento". "Non possiamo più tollerare tutto questo". Il Comune riferisce che all'istituto comprensivo Giacich nell'anno scolastico 2023/2024 il numero di iscritti è pari a 1.407, di cui il 78,56% stranieri. All'istituto comprensivo Randaccio gli iscritti sono 1.156 alunni, di cui il 68,96% stranieri. (ANSA) FMS
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