giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

Il neo-Prefetto di Trieste Signoriello si presenta: "Rotta balcanica, rinnovata attenzione agli ingressi di migranti"

Luca Marsi ·
Pubblichiamo dal neo-prefetto di Trieste     Pietro Signoriello
 
Nell’assumere oggi le funzioni di Prefetto della provincia di Trieste e Commissario del Governo per la Regione Friuli Venezia Giulia, sento l’obbligo, oltre che il piacere, di far giungere alla cittadinanza ed alle Istituzioni tutte, religiose, civili e militari, pubbliche e private, alle organizzazioni politiche, economiche, sociali e del mondo del lavoro, agli organi di informazione, alle donne ed agli uomini del volontariato ed ai Sindaci, primi immediati interlocutori delle nostre comunità, il mio più cordiale saluto.
 
E’ un incarico che assumo con formidabile entusiasmo, lusingato dal poter operare in una terra generosa, ricca di storia illustre, di forti tradizioni e di una peculiare connotazione identitaria pur nel contesto di una consolidata tradizione di apertura e multiculturalità anche sul piano religioso che trae certamente la propria motivazione fondante nella particolare collocazione geografica di Trieste e del suo porto, da sempre crocevia di scambi commerciali e culturali.
 
Un saluto particolare ed un deferente omaggio alla Città di Trieste, nella sua valenza di simbolo irrinunciabile per la storia e per l’unità d’Italia, maturata in momenti delicatissimi del cd. secolo breve.
 
Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato ed intendo svolgerlo a favore di questo territorio con profondo spirito di servizio, avendo quale obiettivo la difesa di un saldo e proficuo rapporto tra società civile ed Istituzioni.
 
Nel quadro di un sistema valoriale unitario e condiviso, impegnerò ogni mia energia verso l’interesse pubblico, manifestando fin d’ora la mia completa disponibilità al confronto ed al dialogo interistituzionale con quanti, nei diversi livelli di responsabilità, operano per perseguire il bene pubblico.
 
Questo è un territorio di gente tenace, operosa e dotata di elevato senso civico. Confido, per la migliore riuscita del mio impegno, nella piena e leale collaborazione delle Istituzioni, dei mezzi di informazione e dei cittadini stessi ed assicuro fin d’ora la più ampia disponibilità mia personale e della Prefettura tutta, ad essere costantemente all’ascolto del territorio che imparerò al più presto a conoscere in tutti i profili di carattere territoriale, culturale e socio-ambientale.
 
Credo con convinzione che solo attraverso un impegno sinergico, equilibrato e professionale si possa, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, affrontare e risolvere positivamente i problemi della nostra collettività, dando risposte adeguate alle esigenze emergenti, in un tempo reso più complesso e difficile dalle gravissime e ravvicinate condizioni di crisi internazionale con tutti i connessi risvolti sociali ed economici.
 
Intendo assolvere al ruolo che da oggi assumo, con il senso di responsabilità necessario a confrontarsi con le complessità del nostro tempo, assicurando un ruolo di interazione e di dialogo con la realtà locale e con le sue diverse componenti sociali, economiche e culturali e con convinta attenzione alle minoranze linguistiche ed ai relativi diritti, per supportare la crescita ed il mantenimento della pace sociale.
 
Anche per questo mi impegnerò affinché la Prefettura sia un punto forte di riferimento, nel più ampio rispetto dei principi di legalità e di trasparenza, per la lotta ad ogni forma di criminalità e di degrado, per una crescita sana del territorio e per garantire la serenità di tutti i cittadini.
 
Sottolineo il mio impegno personale nel contrasto all’illegalità e provvederò ad incentivare le migliori condizioni perché sia garantita la sicurezza sulle strade, nei luoghi di lavoro e nelle scuole e, più in generale, l’ordine e la sicurezza pubblica attraverso la solerte opera delle Forze di Polizia statuali e con il concorso di tutte quelle componenti che assumono significativamente un ruolo negli ambiti della sicurezza integrata, sussidiaria e partecipata.
 
“Fare rete” è la carta vincente e farò in modo che la Prefettura sia il luogo del confronto, dell’alleggerimento delle tensioni e dell’ascolto delle esigenze del territorio.
 
Per superare le complessità del nostro tempo, credo sia, infatti, necessario sempre di più recuperare sentimenti di unità e condivisione di sfide sentendosi parte di una squadra unica ed intimamente coesa nella quale il pubblico ed il privato non costituiscano in nessun modo fronti contrapposti ma espressione, piuttosto, di un idem sentire di fondamenti valoriali che riportano alle regole fondanti del nostro stare insieme, a quelle che io chiamo “istruzioni per l’uso della Repubblica” costituite dalla nostra Carta Costituzionale.
 
Nel solco di queste “regole del gioco” e con il pieno rispetto da parte di tutti della cultura della legalità, sarà possibile declinare ogni opportuna forma di collaborazione che consenta il migliore e più efficace perseguimento di tutti i possibili interessi pubblici.
 
In tale ambito continuerà ad essere centrale il ruolo della Scuola, nello sviluppo dei già avviati percorsi di educazione civica che consentono ai nostri figli di recuperare elementi di apprendimento che li apre ad una visione del sistema pubblico e delle regole fondamentale per un consapevole acquisto della dignità di cittadino.
 
La Prefettura saprà essere vicina alle Autorità scolastiche per tutte le esigenze connesse nel contesto di progettualità condivise per l’accrescimento della cultura della legalità.
 
Concludo questo breve intervento assicurando che la Prefettura e con essa l’intero panorama dell’Amministrazione pubblica provinciale, non dovrà sottrarsi alla continua ricerca di modalità di ulteriore efficientamento dei servizi al cittadino garantendo, dopo opportune analisi di customer satisfaction, ogni conseguente intervento preordinato al mantenimento degli standard qualitativi, già alti, sin qui raggiunti e addirittura migliorando gli stessi laddove si renderà possibile. Pur in un generale quadro di riduzione delle risorse umane, occorrerà sviluppare ancora di più le attività di digitalizzazione dei servizi in modo da garantire la fruibilità da remoto dei servizi da parte dei cittadini in piena coerenza con lo sviluppo dei programmi governativi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
 
Con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder coinvolti, intendo garantire una rinnovata attenzione al tema degli ingressi di migranti attraverso la rotta balcanica, al fine di assicurare la strategica tutela dei rilevantissimi interessi nazionali coinvolti, pur nel pieno rispetto degli obblighi internazionali discendenti da trattati e normative di riferimento.
 
Da ultimo rivolgo un affettuoso saluto ai carissimi colleghi Prefetti delle altre province del Friuli Venezia Giulia con i quali mi riprometto di collaborare, in piena condivisione di intenti, per tutte le esigenze di coordinamento regionale previste dall’Ordinamento.
 
Cordiali saluti a tutti.                  

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