Il mistero degli hard disk di Seba: nuove ombre sul caso Resinovich a Quarto Grado

Nel corso della trasmissione Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi su Retequattro, sono emersi nuovi dettagli rilevanti sull’intricata vicenda della scomparsa e morte di Lilliana Resinovich, grazie alla scoperta di cinque hard disk consegnati da Sebastiano Visintin all’amico Pino pochi giorni dopo la sparizione della donna.
Secondo quanto ricostruito durante la puntata, Pino si sarebbe immediatamente presentato in Questura, consegnando tutto il materiale informatico alla Polizia. Tra i contenuti analizzati, alcune immagini e fermo immagine tratti da video che mostrano Lilli e Claudio Sterpin – l’“amico speciale” della donna – insieme durante un evento sportivo del Marathon. In particolare, colpiscono le riprese del tradizionale tuffo di Capodanno a Barcola, effettuato proprio da Claudio.
Un’ombra sospetta tra le immagini: chi impugnava quella fotocamera?
I file video, datati 1° gennaio 2013, risultano archiviati proprio in uno degli hard disk di Sebastiano. Un elemento che solleva molte domande: chi ha realizzato quelle immagini? Secondo gli approfondimenti di Quarto Grado, un dettaglio ha attirato l’attenzione: in un fotogramma si distingue un’ombra tra il pubblico, apparentemente intenta a reggere un cellulare all’altezza del volto. La sagoma sembra più esile rispetto alle altre figure presenti, tanto da far ipotizzare che potesse trattarsi proprio di Lilli, intenta a immortalare Claudio.
Ma se le immagini sono finite negli hard disk di Sebastiano, era lui il reale autore di quelle riprese? Oppure ha avuto accesso successivamente ai materiali realizzati dalla moglie? Claudio, interpellato sulla vicenda, non ha dubbi: "O le ha fatte lui o le ha fatte Lilli. No, non era un turista per caso".
Un precedente inquietante: la “provocazione” durante le Clamfe 2023
Il programma ha poi richiamato un precedente che fa riflettere. Nel luglio 2023, durante le Olimpiadi delle Clamfe di Trieste, Sebastiano era stato sorpreso a filmare Claudio, intento a partecipare alla gara di tuffi. In quell’occasione, ammise candidamente: "Sono andato là proprio per vedere, per provocarlo un pochino". Un gesto che alimenta il dubbio: e se anche dieci anni prima avesse fatto lo stesso?
Durante un'intervista realizzata nel corso dell'autunno 2023, Sebastiano fu ripreso nuovamente mentre filmava platealmente Claudio, suscitando ulteriore scalpore. Gli investigatori si interrogano: le immagini di Barcola del 2013 furono una sfida premeditata al presunto rivale amoroso? Oppure erano solo parte di normali riprese condivise tra marito e moglie?
Il brindisi mancato e il gesto simbolico
Claudio ha raccontato con precisione un episodio che oggi acquista nuovi significati. Durante uno dei tuffi di Capodanno, offrì tre bicchieri di Moscato frizzante – uno per sé, uno per Lilli e uno per Sebastiano – ma quest’ultimo rifiutò, dichiarandosi astemio. "E abbiamo brindato io e Lilli", ha sottolineato Claudio.
Un momento apparentemente semplice, ma che, alla luce degli eventi successivi, assume contorni più densi di simbolismo.
Memoria o strategia? Il dubbio sugli hard disk consegnati
Resta quindi il grande interrogativo: Sebastiano ha consegnato gli hard disk a Pino per allontanare da sé eventuali sospetti, o semplicemente per preservare dei ricordi personali in un momento di grande sconvolgimento emotivo?
La loro consegna immediata alla Polizia ha senza dubbio rappresentato un gesto significativo. Ma il contenuto di quei dischi e la loro stessa esistenza, a più di dieci anni di distanza dai fatti documentati, continuano ad alimentare misteri ancora senza risposte definitive.
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