“I mezzi elettrici sono dei gioielli”: Trieste Trasporti punta sulla nuova generazione di autobus (VIDEO)

Gli autobus elettrici rappresentano una delle grandi trasformazioni che stanno cambiando il volto del trasporto pubblico triestino. Durante la puntata di “Un capo in B” dal Citybar Tergesteo, il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi ha parlato delle nuove tecnologie introdotte nei mezzi più moderni e delle differenze rispetto al passato.
Una flotta sempre più moderna
Nel corso dell’intervento, Marzi ha spiegato che il percorso di rinnovo della flotta è già in corso e che Trieste Trasporti punta ad avere entro il 2030 almeno metà dei mezzi completamente rinnovata.
Gli autobus elettrici vengono considerati uno dei simboli principali di questa trasformazione, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista tecnologico.
Secondo quanto raccontato durante la diretta, i nuovi mezzi offrono un’esperienza completamente diversa rispetto agli autobus del passato.
“Sono dei gioielli”
Parlando delle nuove vetture elettriche, Marzi le ha definite veri e propri “gioielli”, sottolineando quanto la tecnologia abbia modificato il lavoro quotidiano degli autisti.
Il presidente ha spiegato che oggi guidare un autobus moderno è molto diverso rispetto a qualche anno fa e che anche la gestione del mezzo risulta molto più semplice.
Un cambiamento che, secondo quanto emerso durante la trasmissione, ha contribuito anche all’aumento della presenza femminile tra gli autisti.
Più comfort e meno fatica
Durante l’incontro è stato evidenziato come i nuovi autobus abbiano ridotto notevolmente la componente fisica del lavoro.
Marzi ha spiegato che oggi non serve più essere particolarmente “forzuti” per guidare autobus di grandi dimensioni, grazie alle nuove tecnologie presenti sui mezzi elettrici.
Una trasformazione che rende il settore più accessibile e moderno anche dal punto di vista professionale.
La mobilità del futuro passa dai nuovi mezzi
Nel corso della diretta dal Citybar Tergesteo è emerso chiaramente come il rinnovo della flotta rappresenti uno dei pilastri del futuro di Trieste Trasporti.
Autobus elettrici, infrastrutture di ricarica e investimenti tecnologici vengono infatti considerati strumenti fondamentali per costruire una mobilità urbana più sostenibile ed efficiente.
Secondo quanto spiegato da Marzi, la qualità dei mezzi potrebbe anche incentivare sempre più persone a utilizzare il trasporto pubblico rispetto all’auto privata.
Una città che guarda avanti
Tra sostenibilità ambientale, innovazione e comfort, il sistema della mobilità triestina continua quindi a evolversi.
E mentre Trieste Trasporti prepara l’arrivo di nuovi autobus e nuove infrastrutture, la città si avvicina sempre di più a un modello di trasporto pubblico orientato al futuro.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaIncendio a Padriciano, bruciati 25 ettari di bosco: operazioni di spegnimento anche nella notte
Proseguiranno per tutta la notte e nella giornata di domani le operazioni di spegnimento del vasto incendio sviluppatosi nel pomeriggio di ieri a Padriciano, sul Carso triestino. Secondo il nuovo aggiornamento diffuso nella serata di oggi,
CronacaIncendio di sterpaglie a Savogna d'Isonzo: fiamme domate in pochi minuti dai Vigili del Fuoco
Un nuovo incendio di sterpaglie si è sviluppato nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 2 agosto 2026 , nel territorio comunale di Savogna d'Isonzo , impegnando i Vigili del Fuoco e i volontari dell'Antincendio Boschivo della Protezione Civi
CronacaTrieste, Questore: “Vorrei una città dove tutti si sentano liberi di vivere gli spazi pubblici” (VIDEO)
Come immaginare la sicurezza del futuro? Quale dovrebbe essere il volto di Trieste tra cinque anni? Sono domande che guardano oltre la cronaca quotidiana e che consentono di riflettere sul significato più profondo della sicurezza urbana. Ne
CronacaMax De Palma: “Oggi i ragazzi si incontrano in modo diverso rispetto al passato” (VIDEO)
Il modo di conoscersi, frequentarsi e costruire relazioni è profondamente cambiato nel corso degli anni. È una delle riflessioni emerse durante l'intervento di Max De Palma nella trasmissione "Un capo in B con...", dove si è parlato dell'ev
