Guardia Costiera: "In azione il sistema filo guidato dal fondo Work Class Innovator19" (FOTO)

Le ricerche del giovane disperso nel mare di Trieste hanno raggiunto oggi una nuova fase grazie all'impiego del sistema avanzato Work Class Innovator19, un ROV (Remotely Operated Vehicle) della SAIPEM. Questo strumento tecnologico, filo guidato dal fondo, rappresenta una risorsa fondamentale nelle operazioni di soccorso, permettendo una ricerca dettagliata nelle profondità marine.
Il Direttore Marittimo del Friuli Venezia Giulia, il Comandante Luciano Del Prete, ha confermato l'entrata in azione del Work Class Innovator19, sottolineando l'importanza di tale tecnologia nelle operazioni di ricerca. "L'impiego del ROV della SAIPEM è essenziale per esplorare aree difficilmente accessibili e aumentare le possibilità di ritrovare il giovane disperso. Continueremo a sfruttare ogni risorsa disponibile per portare a termine questa missione," ha dichiarato Del Prete.
Le operazioni di soccorso, iniziate ieri mattina dopo l'allarme lanciato alle 4:00, continuano senza sosta. Il ragazzo, un ventenne di origine marocchina, sarebbe stato visto l'ultima volta da un gruppo di coetanei in stato di ebbrezza, uno dei quali è stato successivamente trasportato all'ospedale di Cattinara. Le forze dell'ordine stanno lavorando per acquisire ulteriori dettagli e chiarire la dinamica degli eventi.
L'attività di ricerca è proseguita ininterrottamente anche durante la notte, con l'alternanza dei mezzi navali della Guardia Costiera, le unità CP881 e CP2084. Da questa mattina, sono nuovamente in ausilio alla Guardia Costiera i mezzi dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e della SAIPEM, che continuano a impiegare il ROV.
Alle ricerche ha concorso anche, con un breve sorvolo, il mezzo aereo della Guardia Costiera ATR42MP (Manta) di base a Pescara. Tuttavia, a causa delle forti turbolenze, l'attività dell'aeromobile ha dovuto essere sospesa.
Le ricerche coprono una vasta area, dal porto al largo, estendendosi da Miramare fino a Muggia e oltre, nel golfo. Oltre al Work Class Innovator19, sono impiegati motovedette della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, nonché servizi tecnico-nautici del porto e elicotteri dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
"Il dispositivo aeronavale messo in campo è imponente," ha spiegato il Comandante Del Prete. "Stiamo esaminando ogni possibile angolo del bacino portuale e delle zone adiacenti, con il supporto di sommozzatori esperti."
Nonostante le difficoltà poste dalle condizioni meteorologiche avverse e la vastità dell'area di ricerca, la Guardia Costiera e le altre forze coinvolte restano impegnate nel ritrovamento del giovane. La cooperazione tra le diverse entità evidenzia l'efficacia e la prontezza del sistema di soccorso marittimo italiano.
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