Motonave rischiò di naufragare al largo di Grado, quattro persone indagate

Rischiò di affondare a circa 2,5 miglia nautiche dalla costa poco dopo essere ripartita da Grado. Era il 12 giugno 2024 e a bordo c'erano oltre 80 persone, tra passeggeri ed equipaggio, tutte messe in salvo, senza feriti gravi, se non alcuni con conseguenze rientranti nel "codice verde". Sull'incidente accaduto alla Motonave Audace, in servizio tra Grado e Trieste per conto di Apt Gorizia, era stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Gorizia. A conclusione delle indagini preliminari sono 4 le persone indagate, tra equipaggio, società armatrice e tecnici. Le accuse contestate a vario titolo sono naufragio colposo e violazioni in ambito marittimo, legate alla sicurezza della navigazione. In particolare nell'inchiesta si fa riferimento all'asserita mancata verifica riguardante la chiusura delle paratie stagne, dalla "tenuta insufficiente" rispetto alle intemperie che avevano caratterizzato la navigazione verso Monfalcone, provocando l'allagamento di tre compartimenti, con conseguente perdita di stabilità della motonave. Contestata anche l'attività di controllo e verifica delle stesse paratie, nonché il presunto falso in ordine a certificazioni o autorizzazioni amministrative e la presunta "mancata denuncia" riguardante l'avaria del generatore di bordo. Quella mattina l'Audace, dopo aver concluso il percorso da Trieste a Grado, era salpata dal Molo Torpediniere, per il viaggio inverso. Verso le 11.25, all'altezza di Grado Pineta, era stato lanciato il may day. Si era così attivata la mobilitazione, l'arrivo dei mezzi della Guardia costiera, dei rimorchiatori, dei mezzi dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza, mentre la Sores Fvg a Grado aveva allestito un punto di primo soccorso.
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