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Cronaca

Il gioco dedicato a Gorizia e Nova Gorica tradotto in friulano e sloveno

Luca Marsi ·
Il gioco dedicato a Gorizia e Nova Gorica tradotto in friulano e sloveno

“La gnot daj cuatri destins” e Noč štirih usod”: questi i titoli delle versioni in friulano e sloveno de “La notte dei quattro destini, il gioco investigativo dedicato a Gorizia e Nova Gorica nato da una idea dello storico e archivista Vanni Feresin, edito dal Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco – ODV, realizzato attraverso il contributo della Regione nell’ambito di un bando in preparazione a GO! 2025. I partner dell’operazione sono stati il Comune di Gorizia, la Pro Loco Fogliano-Redipuglia, il quotidiano online “Il Goriziano”, l’Istituto socio politico senatore Rizzatti di Gorizia, l’associazione Quialtrove di Gorizia. Realizzato dallo studio creativo Officina Meningi, si tratta di un’escape room da tavolo firmata da Alessandro Buniotto ed Elena Mutti con alla base una rigorosa e approfondita documentazione storica dedicata a uno dei momenti più drammatici della storia italiana.

A testimonianza della vocazione transfrontaliera del progetto, il gioco è prodotto in lingua italiana, slovena e friulana, grazie al prezioso contributo traduttivo di ARLEF. e del Comune di Gorizia, tramite all’ufficio dedicato alla lingua slovena. Le traduzioni sono state presentate dagli assessori Maurizio Negro e Patrizia Artico, rispettivamente a GO! 2025 e alla Tutela delle identità linguistiche, insieme a Vanni Feresin e da Eros Cisilino, presidente di ARLEF. “Ogni lingua è un veicolo di apertura: noi siamo un intreccio di lingue e identità. Questa è una delle iniziative nate nell’ambito della Capitale europea della cultura, ringrazio quindi chi ha colto l’occasione per regalare la propria creatività al territorio”, ha sottolineato l’assessore Artico. Il collega Negro ha aggiunto: “Il gioco non è solo uno strumento per la valorizzazione del plurilinguismo, ma anche un’occasione per incontrarsi e stare insieme. A breve ci daremo appuntamento nei quartieri per giocare”. Ha aggiunto Vanni Feresin: ““La Notte dei Quattro Destini” rappresenta un’occasione preziosa per scoprire – o riscoprire – la storia di Gorizia e Nova Gorica attraverso un’esperienza coinvolgente, capace di unire ricerca storica, narrazione e gioco in un unico, coerente racconto interattivo”.

L’opera, illustrata dall’artista Aretha Battistutta, parte da eventi realmente accaduti per raccontare le vicende del fronte italiano e austriaco durante la Sesta Battaglia dell’Isonzo, culminate nella presa di Gorizia da parte dell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio isontino, trasformando le vicende della Grande Guerra in un’esperienza partecipativa capace di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo. Attraverso un articolato sistema di enigmi, documenti, testimonianze e ricostruzioni ambientali, i giocatori vengono condotti tra le vie e i borghi di una Gorizia sospesa tra passato e presente, dove un mistero dimenticato riemerge dalle pieghe della Storia. Alla base del gioco c’è un’attenta ricostruzione degli eventi che segnarono la città e il suo territorio negli anni della guerra, tanto da restituire il clima di tensione, le fughe notturne, le scelte morali difficili e le trame celate nell’ombra che caratterizzarono quel periodo cruciale. Il gioco diventa così uno strumento di divulgazione culturale: non una semplice ambientazione storica, ma un racconto interattivo che invita a interrogarsi sulle conseguenze dei conflitti e sulle storie individuali che li attraversano.

Attraverso la potente immersività del linguaggio ludico, “La notte dei quattro destini” permette di esplorare la memoria collettiva di un territorio simbolo d’Europa, crocevia di lingue, culture e identità. Il percorso narrativo accompagna i partecipanti in un’indagine che intreccia dimensione locale e respiro internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura per comprendere il passato e valorizzare il dialogo tra comunità. Il gioco è stato distribuito gratuitamente a istituzioni, enti, ludoteche, scuole italiane e slovene ed è stato presentato o sarà nei prossimi giorni presentato in diverse fiere italiane: Be Comics a Torino Lingotto Fiere, Venezia Comics a Forte MargheraMilano Comics & Games a Malpensa Fiere, Naoniscon alla Fiera di Pordenone, Salone del Libro di Torino, Festival del Fumetto al Parco Esposizioni Novegro e Play Festival del Gioco alla Fiera di Bologna.

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