Giovani e impresa, via al nuovo ICLab: l’Università di Trieste forma 29 talenti dell’innovazione

Formare, connettere, ispirare. È con questo spirito che l’Università di Trieste ha inaugurato ufficialmente, giovedì 15 maggio 2025, la prima edizione dell’ICLab – Innovators Community Lab, il rinnovato programma dedicato a studentesse e studenti interessati a scoprire il mondo dell’innovazione e dell’impresa.
Si tratta dell’evoluzione diretta del Contamination Lab, il format che in oltre dieci edizioni ha offerto competenze imprenditoriali a circa 300 studenti UniTS. L’ICLab rappresenta ora un salto di qualità, proponendo un approccio ancora più strutturato, internazionale e integrato nei percorsi accademici.
Una nuova generazione di innovatori
I protagonisti dell’edizione 2025 sono 29 giovani selezionati, provenienti da corsi triennali, magistrali e di dottorato, che hanno iniziato il percorso con entusiasmo durante l’evento di lancio svoltosi negli spazi rinnovati dell’ex Ospedale Militare, oggi sede dinamica per coworking, formazione e dialogo tra università, impresa e territorio.
Il professor Rodolfo Taccani, Delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico e i rapporti con le imprese, ha sottolineato l’eredità lasciata dal Contamination Lab: «Abbiamo visto crescere competenze e relazioni capaci di superare i confini dell’università. Questo percorso ha accompagnato sei anni di lavoro in cui abbiamo messo al centro la connessione tra formazione, giovani e impresa. Il futuro passa anche da qui».
Mentoring, formazione e premi da 5.000 euro
A presentare le novità dell’edizione 2025 è stato Salvatore Dore, responsabile del progetto e Capo dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico: tra le innovazioni introdotte, l’attribuzione di crediti curriculari, un programma di mentoring individuale, numerosi incontri con imprenditori e manager, e una visita agli stabilimenti del Gruppo Marcegaglia, durante la quale gli studenti incontreranno direttamente i vertici aziendali.
Al termine del percorso, i cinque progetti migliori riceveranno borse di studio da 5.000 euro ciascuna, finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
È inoltre attesa, nelle prossime settimane, la presentazione ufficiale della dimensione internazionale del nuovo ICLab, ulteriore valore aggiunto che proietta il programma oltre i confini regionali.
Bisol 1542: la tradizione che innova
Al centro dell’evento inaugurale anche il keynote speech di Gianluca Bisol, presidente dell’azienda vitivinicola Bisol 1542, con l’intervento “Innovare nella tradizione”. Un racconto personale e aziendale che ha dimostrato come l’innovazione possa convivere con la storia e l’identità del territorio, passando di generazione in generazione.
Un laboratorio per il futuro
Gli studenti selezionati – tra cui anche una quota femminile superiore a un terzo del gruppo – hanno chiuso la giornata con una breve presentazione personale, esponendo motivazioni, passioni e obiettivi. Il gruppo risulta altamente eterogeneo anche per background accademico: accanto a ingegneri e biotecnologi, trovano spazio anche studenti di Filosofia, Psicologia e Giurisprudenza, a dimostrazione dell’approccio multidisciplinare e trasversale che caratterizza il percorso.
Con l’Innovators Community Lab, l’Ateneo triestino rafforza il proprio impegno nella formazione all’imprenditorialità, promuovendo un’idea di impresa capace di creare impatto, relazione e futuro.
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