Furto nel furgone del dj Mauro Manni, spariti consolle, pc e hard disk: “Pezzo di cuore” (VIDEO)
Nel corso della diretta di Trieste Cafe dedicata a movida, eventi e divertimento verso l’estate, condotta da Luca Marsi con Mauro Manni, Ricky Ottolino e Stefano Rebek, uno dei temi più forti è stato il furto subito dal dj Mauro Manni nella zona di Ponziana, a Trieste. Un episodio che ha colpito direttamente il mondo della musica e degli eventi cittadini, perché non si è trattato soltanto della sottrazione di oggetti di valore, ma di strumenti di lavoro utilizzati per le serate.
Manni ha raccontato che il fatto è emerso quando, salendo sul furgone, ha trovato tutto “buttato giù” e si è accorto che mancavano diverse cose. Il dj avrebbe dovuto andare al Pane Quotidiano per una serata, ma il furto dell’attrezzatura ha reso impossibile l’appuntamento.
Console, mixer, microfoni e computer spariti
Secondo quanto raccontato da Mauro Manni in diretta, dal furgone sono spariti una console, un mixer, due microfoni Shure, Beta 58 e SM58, due connettori per radiomicrofoni, un computer e soprattutto un hard disk contenente anni di archivi musicali e lavoro.
Il danno economico stimato è stato indicato dallo stesso dj attorno ai 2500 euro, ma il punto centrale, nelle sue parole, non è soltanto il valore materiale. L’hard disk, ha spiegato, conteneva anni di archivi, selezioni, rinomine e organizzazione musicale. Un patrimonio professionale costruito nel tempo, serata dopo serata, cartella dopo cartella.
“Come se ti levassero un pezzo di cuore”
Il passaggio più forte del racconto è arrivato proprio quando Mauro Manni ha parlato dell’hard disk. Per un dj, ha spiegato, perdere quel materiale significa perdere una parte della propria storia lavorativa. Non solo canzoni, ma ordine, memoria, repertorio, preparazione e identità professionale.
Manni ha raccontato di avere alcuni backup parziali, ma ha anche sottolineato quanto sia pesante dover ricostruire tutto da capo. Il lavoro di un dj non è fatto soltanto di musica, ma di scelta, catalogazione, esperienza e rapidità nel sapere dove trovare il brano giusto nel momento giusto.
Denuncia presentata e speranza di recuperare il materiale
Nel corso della diretta è stato chiarito che Mauro Manni ha sporto denuncia alle autorità. Il dj ha spiegato che sono già state avviate alcune verifiche e che le forze dell’ordine hanno richiesto ciò che serve per procedere. Manni ha inoltre dichiarato di aver scelto di andare avanti anche sul piano penale.
Pur non entrando nei dettagli, ha espresso la speranza che qualcosa possa essere ritrovato. La possibilità di recuperare almeno l’hard disk resta il punto più importante per il dj, perché quella memoria digitale contiene una parte fondamentale del suo percorso artistico e professionale.
Rebek: “Rubare strumenti di lavoro è doppiamente schifoso”
Stefano Rebek è intervenuto con parole molto dure, sottolineando come il furto sia già grave in sé, ma lo diventi ancora di più quando riguarda strumenti necessari a una persona per lavorare. Secondo Rebek, portare via ciò che consente a qualcuno di guadagnarsi da vivere significa colpire direttamente la sua possibilità di continuare la propria attività.
L’opinionista ha insistito soprattutto sul valore dell’hard disk, definendolo non come un semplice oggetto, ma come il risultato di decenni di lavoro musicale. Per Rebek, chi ha commesso il gesto dovrebbe almeno trovare il modo di far arrivare al dj il materiale più prezioso, cioè la memoria del suo archivio.
Ricky Ottolino: “L’hard disk è la nostra cassetta degli attrezzi”
Anche Ricky Ottolino ha espresso solidarietà a Mauro Manni, spiegando che chi lavora nella musica conosce bene il valore di un hard disk. Per un dj, ha detto, quel materiale è molto più di una semplice raccolta di file: è “il nostro libro”, la “cassetta degli attrezzi”, il luogo in cui viene custodito il lavoro di anni.
Ottolino ha anche ricordato che l’attrezzatura si può ricomprare, mentre il contenuto di un hard disk non torna mai davvero come prima. Anche ricostruendo il materiale, il risultato non sarà identico a ciò che era stato costruito nel tempo.
Un episodio che colpisce il mondo degli eventi
Il furto raccontato in diretta non riguarda soltanto un singolo professionista, ma illumina una fragilità concreta di chi lavora negli eventi, nella musica e nella movida a Trieste. Dj, musicisti, tecnici e artisti spesso trasportano strumenti costosi e indispensabili, esponendosi al rischio di danni economici e professionali pesanti.
Nel caso di Mauro Manni, il furto ha avuto anche una conseguenza immediata: la serata programmata al Pane Quotidiano è saltata perché l’attrezzatura non era più disponibile. Un fatto che dimostra quanto questi strumenti siano parte viva del lavoro e non semplici accessori.
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