Fuori dal Coro scuote Mestre: “Siamo stranieri a casa nostra”, tra degrado, droga e scuole senza italiani

Una città che cambia volto, una realtà che divide. Mestre è diventata il simbolo di un’Italia che si sente sempre più straniera a casa propria. È questo il quadro raccontato nell’ultima puntata di “Fuori dal coro”, la trasmissione condotta da Mario Giordano su Rete 4, che ha mostrato immagini forti e parole destinate a far discutere.
Le telecamere del programma hanno attraversato le strade del centro tra negozi halal, minimarket e parrucchieri con insegne in lingua straniera. “Di italiani ormai ne siamo pochissimi”, racconta una residente, con la voce rotta dall’esasperazione. “Siamo diventati la minoranza”.
In un quartiere dove la diversità linguistica è diventata la norma, c’è anche una scuola che ha fatto scalpore: la Cesare Battisti, dove su 61 bambini solo uno è italiano. “Mio figlio è l’unico che parla italiano in classe”, confida una madre, mentre altre famiglie ammettono di aver cambiato istituto per garantire ai propri figli un percorso scolastico più equilibrato.
Ma il reportage di Giordano non si ferma qui. La telecamera scende più in basso, sotto la superficie luminosa della città, fino al sottopasso verso Marghera. È qui che la notte si mescola con la disperazione: siringhe, cucchiaini anneriti, l’odore pungente del crack. “Non si può più uscire di sera, abbiamo paura”, dicono i residenti.
Poi, l’arrivo della polizia. Gli agenti corrono lungo il tunnel, tra grida e bottiglie che volano. “Stavano facendo uso di sostanze”, spiegano. Una scena che si ripete ogni giorno, in una città che molti definiscono ormai “fuori controllo”.
Mestre diventa così il simbolo di un’Italia che si interroga su cosa stia diventando. Un luogo dove integrazione, disagio e insicurezza convivono in un equilibrio sempre più fragile. Il servizio di Fuori dal coro non lascia indifferenti: scuote, divide, fa riflettere.
E forse è proprio questo l’obiettivo del programma di Mario Giordano: raccontare un’Italia che cambia, troppo in fretta per chi la vive ogni giorno, e che ora chiede solo una cosa — tornare a sentirsi a casa.
Articoli correlati
CronacaOstreopsis ovata a Canovella de’ Zoppoli, attivata la fase di allerta
Prudenza, informazione puntuale e monitoraggio costante, mantenendo il fenomeno nelle sue effettive proporzioni. È questa la linea seguita dal Comune di Duino Aurisina dopo la comunicazione di ARPA FVG relativa alla presenza della microalga
CronacaAl via i lavori sul ponte di via Bonomea: il cantiere per riaprire la viabilità
Sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sul ponte di via Bonomea . A dare l'annuncio è stato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che sui propri canali social ha confermato l'avvio dell'intervento sulla
CronacaTrieste protagonista della nuova rotta del caffè: Kenya, Tanzania ed Etiopia guardano all’Italia
Il Meeting di Rimini ha ospitato il 25 agosto 2026 un panel dedicato al Caffè africano, "Chicchi di Caffè in Africa. Coltivare il talento delle nuove generazioni", organizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della C
CronacaTrieste, auto contro un palo sulla SS 202: intervengono Vigili del Fuoco con autogru e autoscala
Un incidente stradale con un solo veicolo coinvolto ha reso necessario questa mattina, mercoledì 26 agosto 2026 , un importante intervento di messa in sicurezza lungo la SS 202, ex GVT triestina , nel tratto compreso tra le uscite di via Ca
