mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Fuori dal Coro scuote Mestre: “Siamo stranieri a casa nostra”, tra degrado, droga e scuole senza italiani

Luca Marsi·
Fuori dal Coro scuote Mestre: “Siamo stranieri a casa nostra”, tra degrado, droga e scuole senza italiani

Una città che cambia volto, una realtà che divide. Mestre è diventata il simbolo di un’Italia che si sente sempre più straniera a casa propria. È questo il quadro raccontato nell’ultima puntata di “Fuori dal coro”, la trasmissione condotta da Mario Giordano su Rete 4, che ha mostrato immagini forti e parole destinate a far discutere.

Le telecamere del programma hanno attraversato le strade del centro tra negozi halal, minimarket e parrucchieri con insegne in lingua straniera. “Di italiani ormai ne siamo pochissimi”, racconta una residente, con la voce rotta dall’esasperazione. “Siamo diventati la minoranza”.

In un quartiere dove la diversità linguistica è diventata la norma, c’è anche una scuola che ha fatto scalpore: la Cesare Battisti, dove su 61 bambini solo uno è italiano. “Mio figlio è l’unico che parla italiano in classe”, confida una madre, mentre altre famiglie ammettono di aver cambiato istituto per garantire ai propri figli un percorso scolastico più equilibrato.

Ma il reportage di Giordano non si ferma qui. La telecamera scende più in basso, sotto la superficie luminosa della città, fino al sottopasso verso Marghera. È qui che la notte si mescola con la disperazione: siringhe, cucchiaini anneriti, l’odore pungente del crack. “Non si può più uscire di sera, abbiamo paura”, dicono i residenti.

Poi, l’arrivo della polizia. Gli agenti corrono lungo il tunnel, tra grida e bottiglie che volano. “Stavano facendo uso di sostanze”, spiegano. Una scena che si ripete ogni giorno, in una città che molti definiscono ormai “fuori controllo”.

Mestre diventa così il simbolo di un’Italia che si interroga su cosa stia diventando. Un luogo dove integrazione, disagio e insicurezza convivono in un equilibrio sempre più fragile. Il servizio di Fuori dal coro non lascia indifferenti: scuote, divide, fa riflettere.

E forse è proprio questo l’obiettivo del programma di Mario Giordano: raccontare un’Italia che cambia, troppo in fretta per chi la vive ogni giorno, e che ora chiede solo una cosa — tornare a sentirsi a casa.

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