Elisabetta Cancelli: “Poesia non è morta”, nasce a Trieste format video che unisce arte e danza (VIDEO)
Elisabetta Cancelli, regista triestina intervenuta in diretta con Luca Marsi, ha presentato uno dei suoi progetti più recenti, definito come “video poetry”, un format sperimentale che unisce poesia, immagini e performance artistiche.
Nel corso della trasmissione, Cancelli ha spiegato come il lavoro “l’animale da palcoscenico” rappresenti l’inizio di un percorso più ampio, pensato per coinvolgere artisti indipendenti e dare nuova visibilità alla poesia. “È un format che ho creato per promuovere le mie poesie e collaborare con artisti di vario genere”, ha dichiarato.
L’obiettivo, come sottolineato dalla regista, è quello di trasformare la poesia in un’esperienza visiva e performativa, superando l’idea di un linguaggio distante dal pubblico.
Un progetto multidisciplinare tra danza e musica
Il lavoro presentato si distingue per la sua natura fortemente multidisciplinare. Cancelli ha raccontato che il progetto coinvolge una ballerina, Asia Bray Furlani, chiamata a interpretare in chiave fisica e “animalesca” i contenuti della poesia.
Parallelamente, la regista stessa mantiene una presenza più composta e solenne, dando voce ai testi scritti. A completare il quadro artistico, anche la partecipazione di musicisti con strumenti come violino e arpa celtica.
Secondo quanto spiegato in diretta, il video unisce riprese di spettacoli dal vivo e scene realizzate alla Dolina dei Druidi, con un approccio volutamente sperimentale e libero da vincoli narrativi tradizionali.
La poesia come spazio di libertà creativa
Cancelli ha evidenziato come questo nuovo format le consenta una maggiore libertà rispetto ai cortometraggi tradizionali, che richiedono tempi e strutture produttive più complesse.
“È proprio pensata per essere sperimentale”, ha affermato, sottolineando come la breve durata delle opere consenta di esplorare nuove idee e collaborazioni.
La regista ha inoltre ribadito l’importanza di rendere la poesia accessibile e coinvolgente, contrastando la percezione che possa essere un linguaggio distante o poco attuale.
Trieste e la tradizione artistica
Nel suo intervento, Cancelli ha ricordato come Trieste sia storicamente una città ricca di fermento culturale, con una forte tradizione letteraria e artistica.
Pur riconoscendo le difficoltà del settore, ha sottolineato come esista un “sottobosco” creativo attivo, capace di produrre contenuti originali e innovativi.
Il progetto “video poetry” si inserisce proprio in questo contesto, con l’intento di valorizzare le energie locali e creare nuove sinergie tra artisti.
Uno sguardo ai prossimi sviluppi
La regista ha infine anticipato la volontà di sviluppare ulteriormente il format, ampliando le collaborazioni e coinvolgendo nuove figure artistiche, dai musicisti ai disegnatori.
Un percorso che, nelle intenzioni di Cancelli, punta a costruire una vera e propria serie di opere sperimentali, mantenendo al centro la poesia come motore creativo.
DI SEGUITO IL VIDEO
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