Delitto di Garlasco, Mattino 5 riaccende i riflettori: dubbi e ombre sull’alibi di Andrea Sempio

Una puntata ad alta tensione quella di oggi a Mattino 5, il programma condotto da Federica Panicucci su Canale 5, che ha riportato al centro del dibattito uno dei casi più controversi della cronaca italiana: il delitto di Garlasco. Al centro della trasmissione, le indagini e le nuove valutazioni sull’alibi di Andrea Sempio, figura più volte finita nelle cronache per il suo coinvolgimento indiretto nella vicenda.
lo scontrino del parcheggio
Nel 2008, quando l’unico indagato era Alberto Stasi, Sempio consegnò spontaneamente ai magistrati uno scontrino: una ricevuta di parcheggio emessa alle 10.18 del 13 agosto 2007 in piazza Ducale a Vigevano. Un documento che avrebbe dovuto dimostrare la sua assenza da Garlasco nell’arco di tempo in cui Chiara Poggi veniva brutalmente uccisa.
Secondo il suo racconto, Sempio si sarebbe recato a comprare dei libri, nonostante la madre lo avesse sconsigliato perché i negozi erano probabilmente chiusi per Ferragosto.
la versione della madre e i dubbi degli inquirenti
A sostegno dell’alibi, la madre di Sempio, Daniela Ferrari, dichiarò ai PM di essere uscita di casa quella mattina intorno alle 8.15 per la spesa a Gambolò, rientrando poco prima delle 10 e consegnando l’auto al figlio. Una ricostruzione però messa in discussione da una serie di telefonate e messaggi con un amico vigile del fuoco, che collocherebbero la donna a Vigevano proprio nelle ore decisive.
Gli inquirenti si sono chiesti se non sia stata proprio lei a ritirare il ticket del parcheggio, alimentando sospetti e ombre sull’intera vicenda.
intercettazioni e nuovi scenari
A complicare il quadro, un’intercettazione tra Andrea Sempio e il padre: “E abbiamo cannata una, perché io ho detto che lo scontrino era stato ritrovato dopo che ero già stato sentito”. Una frase che, secondo la procura, mina ulteriormente la solidità del suo alibi.
Intanto, la procura di Pavia rivaluta anche
l’orario del decesso di Chiara Poggi. Se la Cassazione lo aveva collocato tra le 9.12 e le 9.35, il medico legale Ballardini ipotizza invece un intervallo tra le 10.30 e le 12.00. Una fascia oraria che renderebbe compatibile l’alibi di Sempio, ma che allo stesso tempo apre a nuove interpretazioni.
un caso senza pace
A oltre 18 anni dal delitto, il mistero resta fitto. Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio, continua a professarsi innocente. E le nuove analisi su Andrea Sempio riportano l’attenzione su dettagli che potrebbero riaccendere discussioni mai sopite.
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