Triestina minacciata nel gruppo "Ses*so in cambio di coca": "Ti sciogliamo nell'acido" (VIDEO)

“Le mie foto con i miei dati sono stati pubblicati a mia insaputa all'interno di un gruppo Telegram dedicato a ragazze che, in cambio di prestazioni sessuali, si fanno pagare in dosi di coca".
A riferirlo alla Redazione di Trieste Cafe è Alicia, triestina d'adozione, introducendo quanto le è capitato in questi giorni.
"Venerdì scorso – riferisce – (il 3 ndr.) sono stata contattata da una persona sul mio profilo personale Instagram. Cortesemente le ho risposto. Dopo qualche messaggio strano da parte della persona - il profilo appariva come quello di un ragazzo – mi ha chiesto se fossi consapevole che il mio contatto si trovava all'interno di un gruppo Telegram privato riservato alle ragazze che cercano dosi di droga in cambio di prestazioni sessuali".
"A quel punto – continua – si è proposto di aiutarmi, ma nel breve sono poi arrivati insulti anche pesanti, dandomi della 'troia' e dicendo che 'mi avrebbe sciolto nell'acido'".
"Il giorno dopo – sabato – sono stata contattata da un altro profilo di un ragazzo – questa volta senza foto – che avrebbe trovato i miei contatti sempre nello stesso gruppo. (Ex post poi ho collegato che i due profili – quasi sicuramente fake – probabilmente sono da ricondurre alla medesima persona). Dopo averci chattato un po' per cercare di capire cosa stesse succedendo, ed anche pronta a incontrarlo per capire chi avessi davanti, ovviamente in pieno giorno ed in un luogo affollato, lui ha iniziato a dirmi che sarebbe stato accompagnato da altri e di non presentarmi all'appuntamento con il mio fidanzato (particolare che io non gli avevo mai detto) perché altrimenti avrebbe sparato e mi avrebbe fatto fare una brutta fine. Successivamente mi ha anche inviato la foto con nome e cognome della persona che, a suo dire, avrebbe messo su Telegram i miei contatti. Quindi, insospettita, ho contattato la persona sui social".
Qui entra nella storia Lorenzo, triestino d'adozione anche lui: "Quando Alicia, che fino ad allora non conoscevo, mi ha contattato, sono caduto dalle nuvole. Non ho mai avuto a che fare con quel gruppo e io non c'entravo assolutamente nulla con quelle persone. Hanno rubato la mia foto dai social facendomi passare per il responsabile di tutto".
"Siamo quindi – concludono – andati assieme dalle Forze dell'Ordine per raccontare tutto, con tanto di screenshot. Approfittiamo dello spazio per fare un appello alle persone a cui è capitato lo stesso di contattare sia noi che la Redazione".
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