Dati allarmanti a Trieste: 809 incidenti in un anno e 8 vittime, numeri quasi raddoppiati rispetto al 2023

La città piange la morte di una giovane studentessa milanese, investita nei pressi di un attraversamento pedonale. Un episodio che si aggiunge a una lunga e tragica lista di incidenti stradali, in continuo aumento.
Secondo i dati ACI-Istat, nel 2024 a Trieste si sono verificati 809 incidenti stradali nelle aree urbane, con 8 vittime, a fronte dei 721 incidenti e 3 morti registrati nel 2023. Numeri che confermano una tendenza allarmante, comune al resto d’Italia.
La richiesta dell’ACI: più azioni concrete
“La mobilità ha bisogno prima di tutto di sicurezza” – ha dichiarato Riccardo Novacco, presidente dell’Automobile Club di Trieste – sottolineando la necessità di rafforzare prevenzione e sensibilizzazione in tutti gli ambiti della società, dalle scuole alle associazioni, dai trasporti pubblici alle istituzioni.
Educazione stradale obbligatoria
Tra le proposte principali avanzate dall’ACI c’è quella di introdurre l’educazione stradale come materia obbligatoria nei programmi scolastici, a partire dalla primaria e secondaria, affinché i giovani imparino comportamenti corretti e responsabili fin dall’infanzia.
Un tavolo con istituzioni e forze dell’ordine
L’ACI chiede inoltre la creazione di un tavolo di lavoro permanente tra istituzioni locali, forze dell’ordine, scuola e parti sociali, con l’obiettivo di definire pratiche comuni, campagne informative e misure operative mirate. Un impegno di squadra già esistente, ma che – secondo l’Automobile Club – deve essere potenziato e reso più incisivo.
Monitoraggio continuo e interventi mirati
Fondamentale sarà anche il monitoraggio costante dei dati e delle dinamiche incidentali per individuare i punti più pericolosi della città e pianificare interventi mirati. Un approccio scientifico che consenta di valutare l’efficacia delle misure adottate e di migliorarle nel tempo.
Un impegno collettivo e sostenibile
“Non è accettabile che la sicurezza stradale resti un tema di contingenza” – ha ribadito Novacco – “Serve un impegno collettivo, lungimirante e sostenibile per invertire la tendenza e proteggere le vite sulle nostre strade. L’Automobile Club di Trieste è pronto a collaborare con tutte le istituzioni per diffondere una vera cultura della sicurezza, dell’attenzione e della responsabilità”.
foto di repertorio
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