Ultimo atto, oggi, per “Buon Anno Trieste” 2023, lo spettacolo svoltosi lo scorso 6 gennaio al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Politeama Rossetti”, di cui è stata protagonista Elisa e organizzato da Confcommercio Trieste per augurare dodici mesi di crescita e serenità a imprese e cittadini. Nella sede dell’associazione di categoria, è stata infatti consegnata la beneficenza, pari a 18 mila Euro, suddivisi in egual misura, tra la Fondazione Villa Russiz e l’associazione Trieste entra in gioco.
Nell’occasione, il presidente della Confcommercio provinciale, Antonio Paoletti, ha ringraziato partner e sponsor quali la Regione Promoturismo FVG, il Comune di Trieste, la Fondazione CRTrieste, BAT Italia, il Banco di Credito Cooperativo (BCC) Staranzano Villesse, il Confidi Venezia Giulia e la 50&Più di Trieste che hanno sostenuto l’evento di cui il Convention & Visitors Bureau (CVB) Trieste ne ha curato la promozione.
“Lo spettacolo dello scorso 6 gennaio - ha quindi sottolineato Paoletti - non solo rappresenta un appuntamento ormai tradizionale in quanto si rinnova ormai da 41 anni, ma è anche un momento importante per concretizzare quell’impegno sociale che Confcommercio declina nel corso dell’anno anche attraverso l’organizzazione o la promozione di altre iniziative. L’entità dei proventi raccolti - ha poi proseguito Paoletti - testimonia la radicata vicinanza delle imprese del terziario al territorio e, in particolare, a quanti si spendono in vari modi a favore della collettività e delle sue fasce più fragili. Un successo - ha quindi concluso il presidente di Confcommercio - che ci auguriamo possa essere di buon auspicio per quest’anno appena iniziato, affinchè possa essere di ripartenza per il terziario, di crescita per l’intero territorio e sancire la conclusione di quelle emergenze, legate a pandemia e conflitti, che hanno gravato e gravano a tutt’oggi su aziende e cittadini”.
A seguire, Giulio Gregoretti, direttore della Fondazione Villa Russiz, ha ricordato gli impegni della “Casa Elvine", questo il nominativo della comunità socio educativa della Fondazione stessa e scelto in onore della contessa Elvine Ritter che, a partire dalla fine del 1800, assieme al marito, il famoso conte Theodor De La Tour, enologo e agronomo, dedicò buona parte della sua vita ad aiutare ragazzi e bambini in difficoltà.
“Oggi come allora – ha spiegato poi Gregoretti – la Fondazione è priva di finalità lucrativa, con la gestione della rinomata azienda agricola meramente strumentale, sussidiaria e finalizzata appunto a sostenere l'attività istituzionale di carattere sociale”.
Attualmente, nella Casa, che può accogliere sino a 16 ospiti, sono presenti 11, tra bambini ed adolescenti, di età compresa tra i 7 e i 17 anni, momentaneamente allontanati dal nucleo familiare con un Decreto emesso dal Giudice del Tribunale per i Minorenni.
“L’equipe educativa presente nella struttura – ha proseguito quindi Gregoretti - opera 24 ore su 24 e aiuta ragazzi e ragazze nel loro percorso di crescita, supportandoli nello studio, nello sport, nelle attività ludico ricreative, nella socialità, nei rapporti con la famiglia di origine e proponendo anche percorsi formativi e progetti di autonomia per i più maturi con l’obiettivo di facilitare l’accesso nel mondo del lavoro. Grazie ai proventi di “Buon Anno Trieste” – ha concluso il direttore della Fondazione – potremo acquistare nuovi strumenti e attrezzature, soprattutto per le cucine e la lavanderia, rinnovare qualche arredo e realizzare anche un’area giochi attrezzata nel giardino della truttura al fine di rendere la casa famiglia ancora più accogliente”.
Le risorse, come detto, andranno anche a supportare l’Associazione di Promozione Sociale Trieste entra in gioco che, come ha ricordato il presidente Alessandro Busetti “oltre a sostenere la pratica di attività sportive dei giovani di famiglie contraddistinte da varie forme di disagio sociale ed economico, favorisce anche qualsiasi forma di inclusione e promozione dello sport tra i giovani, anche intervenendo in prospettiva sul miglioramento delle infrastrutture pubbliche, laddove carenti e insufficienti a dare risposta alla domanda cittadina. Con la donazione, perciò, potremo continuare, d’intesa con l’Assessorato comunale ai Servizi e alle Politiche Sociali, a sostenere le spese legate alla pratica della disciplina sportiva di un numero crescente di ragazze e ragazzi, inclusi i costi accessori delle divise e delle viste mediche. Inoltre, vi è un’idea embrionale di promuovere lo sport nei rioni, creando un torneo itinerante di basket che sia pure un’occasione di aggregazione per i più giovani anche in quei rioni dove si registra più emarginazione e disagio sociale”.