mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Crostoli o frittole? A Trieste il Carnevale divide i palati e accende la piazza social

Luca Marsi·
Crostoli o frittole? A Trieste il Carnevale divide i palati e accende la piazza social

Basta una parola sui social per scatenare il dibattito. Anzi, due: crostoli o frittole. A Trieste, con l’avvicinarsi del Carnevale, la scelta dei dolci diventa quasi una questione identitaria, capace di animare commenti, sondaggi improvvisati e prese di posizione nette.

Sui social il confronto è immediato, diretto, spesso ironico. C’è chi non ha dubbi e chi invece ammette di amarli entrambi, ma una cosa è certa: il Carnevale, senza uno di questi due protagonisti, non sarebbe lo stesso.

I crostoli, croccanti e leggeri

Da una parte ci sono loro, i crostoli, sottili, friabili, spolverati di zucchero a velo. Per molti rappresentano la semplicità fatta dolce, il profumo delle cucine di casa, la tradizione che si rinnova ogni anno senza bisogno di troppe variazioni.

Sui social vengono descritti come “immancabili”, “perfetti da sgranocchiare” e ideali per accompagnare chiacchiere, feste e pomeriggi di Carnevale.

Le frittole, morbide e irresistibili

Dall’altra parte resistono le frittole, soffici, ricche, spesso farcite o arricchite con ingredienti che le rendono una vera coccola. Per i loro sostenitori sono il simbolo del Carnevale più goloso, quello che non guarda alle calorie ma solo al piacere.

Nei commenti online c’è chi le definisce “le vere regine del Carnevale” e chi sostiene che senza una fritola in mano la festa non comincia nemmeno.

Una scelta che racconta Trieste

Al di là delle preferenze personali, questa piccola sfida racconta molto dello spirito triestino. Un modo di vivere le tradizioni con leggerezza, ironia e partecipazione, trasformando anche un dolce in un argomento di confronto condiviso.

Che siano crostoli o frittole, il risultato non cambia: a Trieste il Carnevale passa anche da qui, tra zucchero a velo, profumo di frittura e commenti che, come sempre, sanno far sorridere.

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