mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Controlli su ristoranti e grossisti, 26 tonnellate di pesce sequestrate e sanzioni per 40mila euro in Veneto

Luca Marsi·
Controlli su ristoranti e grossisti, 26 tonnellate di pesce sequestrate e sanzioni per 40mila euro in Veneto

Si è appena conclusa l’operazione denominata “Shamshir”, un’intensa attività di controllo sulla filiera ittica coordinata a livello regionale dal Centro di controllo area pesca (CCAP) della Direzione Marittima di Venezia. L’intervento, sviluppato tra il 9 e il 20 marzo, ha portato a risultati rilevanti sotto il profilo della tutela del consumatore e della legalità nel settore alimentare, con il sequestro di circa 26 tonnellate di prodotti ittici non conformi alle normative vigenti in materia di etichettatura e tracciabilità.

Ispezioni capillari e sanzioni per migliaia di euro

L’operazione si è articolata attraverso 89 ispezioni che hanno interessato un’ampia area territoriale, portando all’elevazione di 13 sanzioni amministrative per un totale di circa 40.000 euro. Tra le irregolarità riscontrate emergono casi significativi di pubblicità ingannevole nei menu di alcuni ristoranti, con informazioni tali da indurre in errore i clienti circa la natura, la qualità e le caratteristiche dei prodotti serviti.

Controlli estesi dall’entroterra fino all’alta quota

Le attività di controllo si sono sviluppate su tutto il territorio di competenza della Direzione Marittima di Venezia, coinvolgendo aree che spaziano dalla Lombardia orientale al Veneto, fino alle Province autonome di Trento e Bolzano e alla provincia di Pordenone. I militari della Guardia Costiera hanno operato non solo in contesti marittimi, ma anche in ambienti meno consueti, spingendosi fino ai passi dolomitici, portando l’azione di tutela dei consumatori anche in alta quota.

Irregolarità nei ristoranti di località sciistiche

In un rifugio alpino e in due ristoranti situati tra la Val Badia e la Val Gardena è stata accertata la commercializzazione di diversi prodotti ittici privi delle necessarie informazioni di tracciabilità. Tra le specie coinvolte figurano tonno rosso, gamberi, merluzzi, calamari e percebes, risultati sprovvisti di etichettatura idonea o accompagnati da indicazioni fuorvianti nei menu. L’attività ispettiva ha portato al sequestro di circa 160 chilogrammi di prodotto, successivamente distrutti, e all’elevazione di sanzioni per un totale di 9.000 euro, grazie anche alla collaborazione con il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.

Indagine approfondita e maxi sequestro nel vicentino

Parallelamente ai controlli sul territorio, gli ispettori pesca della Guardia Costiera hanno avviato un’articolata attività investigativa, scaturita da un primo controllo presso un negozio etnico di Bergamo. Le indagini hanno condotto all’individuazione, presso un grossista della provincia di Vicenza, di un ingente quantitativo di prodotti ittici non conformi. L’attività si è svolta in condizioni particolarmente impegnative, con operazioni protratte per più giorni all’interno di celle frigorifere a temperature fino a meno 20 gradi, dove sono stati individuati circa 25,5 tonnellate di prodotti ittici surgelati di origine estera con etichettatura errata o incompleta.

Specie coinvolte e irregolarità nella tracciabilità

Tra i prodotti sequestrati figurano sgombri, pesce rampicante del Pacifico, pesce testa di serpente, tilapia, carpa asiatica, gamberi e savette, tutti caratterizzati da carenze nelle informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità, elemento essenziale per garantire la sicurezza alimentare e la corretta informazione al consumatore.

Un’azione a tutela dei consumatori e della trasparenza

L’operazione “Shamshir” si inserisce in un più ampio contesto di attività finalizzate a garantire trasparenza, sicurezza e correttezza nella filiera ittica, contrastando pratiche irregolari che possono compromettere la fiducia dei consumatori e la qualità del mercato alimentare.

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