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Cronaca

Cittadino somalo devastal bar e aggredisce gli agenti: fermato un 25enne

Luca Marsi·
Cittadino somalo devastal bar e aggredisce gli agenti: fermato un 25enne

Nella notte di martedì 10 dicembre, la Polizia di Stato di Udine ha arrestato in flagranza di reato un cittadino somalo di 25 anni, accusato di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato per aver danneggiato una delle vetrate del bar “Giangio”, situato in piazzale Chiavris, e per aver opposto resistenza agli agenti intervenuti sul posto.

La segnalazione è arrivata al NUE 112 da un dipendente del locale, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine a causa del comportamento violento e minaccioso del giovane.

L’intervento della polizia

Secondo quanto ricostruito, il cittadino somalo si sarebbe presentato al bar dopo la chiusura del locale, cercando di accedere nonostante le porte fossero sbarrate. In preda a una forte agitazione, l’uomo ha brandito una sedia del dehors, minacciando i dipendenti all’interno e colpendo ripetutamente una delle vetrate del locale.

All’arrivo della Squadra Volante, l’uomo ha reagito con epiteti oltraggiosi, ignorando i tentativi degli agenti di riportarlo alla calma. La situazione è ulteriormente degenerata quando l’individuo ha diretto la sedia contro gli stessi operatori di polizia, continuando a brandirla in modo pericoloso.

Per neutralizzare il soggetto e garantire la sicurezza, gli agenti sono stati costretti a utilizzare lo spray al capsicum in dotazione. Dopo aver liberato la sedia, l’uomo è stato immobilizzato a terra e reso inoffensivo tramite i dispositivi di sicurezza previsti.

I precedenti e gli accertamenti

Le verifiche successive hanno rivelato che il cittadino somalo, titolare di protezione sussidiaria sul territorio nazionale, aveva già precedenti di polizia. In particolare, pochi giorni prima, si era reso protagonista di un’aggressione nei confronti di un esercente del centro cittadino, opponendo resistenza anche in quell’occasione agli agenti intervenuti.

Trasportato presso gli uffici della Questura di Udine, l’uomo è stato sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici e deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di arresto per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. È stato inoltre denunciato a piede libero per oltraggio a pubblico ufficiale e minaccia aggravata ai danni dei dipendenti del locale.

L’esito del giudizio di convalida

In sede di convalida, il GIP ha riconosciuto la correttezza dell’arresto effettuato in flagranza di reato, ma ha disposto la liberazione del cittadino somalo. La decisione ha confermato la validità delle accuse mosse al giovane, rimettendolo però in libertà in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

Un caso che solleva interrogativi

L'episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti di Udine, soprattutto per la gravità delle azioni compiute dall’uomo e per la ripetitività di comportamenti simili. Le autorità continuano a monitorare attentamente la situazione, mantenendo alta l’attenzione su episodi di violenza o resistenza a pubblico ufficiale che possano mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.

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