mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Caso "cecchini del weekend" a Sarajevo, c'è un indagato per omicidio

Luca Marsi·

C'è un indagato per omicidio volontario continuato e aggravato nell'inchiesta sul caso dei cosiddetti "cecchini del weekend" che pagavano per andare ad uccidere, anche donne, anziani e bambini, nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci tra il '92 e il '95. Da quanto si è saputo, nelle indagini del Ros dei carabinieri, coordinate dal pm Alessandro Gobbis della Procura di Milano diretta da Marcello Viola, oggi è stato notificato un invito a comparire per l'interrogatorio, fissato per lunedì prossimo, per un 80enne, ex autotrasportatore, residente in provincia di Pordenone.  L'indagine è stata aperta a Milano nei mesi scorsi dopo un esposto dello scrittore Ezio Gavazzeni, assistito dagli avvocati Nicola Brigida e Guido Salvini. Nel documento venivano riportate anche le parole dell'ex 007 dell'intelligence bosniaca, Edin Subasic, che ha riferito di aver avuto contatti all'epoca con il Sismi. L'ex 007 ha spiegato che l'ex servizio segreto italiano avrebbe avuto informazioni proprio dai servizi bosniaci, a inizio '94, che i "tiratori turistici" partivano da Trieste. E che gli stessi servizi italiani, poi, avrebbe "interrotto" quegli orribili "safari".

L'ex agente bosniaco aveva sostenuto pure che ci potevano essere carte conservate su interlocuzioni tra 007 bosniaci e italiani e con tanto di "identificazioni" di quegli assassini.  Gli inquirenti, che hanno attivato pure canali internazionali, tra cui quello con la Procura del Meccanismo Residuale per i Tribunali Penali Internazionali, per acquisizione di atti, hanno lavorato anche per verificare l'esistenza di documenti del Sismi (ora Aisi). Già nelle denunce presentate dall'ex sindaca di Sarajevo, Benjamina Karic, poi, venivano indicati almeno cinque nomi di persone che parlarono della vicenda nel documentario 'Sarajevo Safari' di Miran Zupancic del 2022.

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