mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Caso Liliana Resinovich, ritornassimo di Seba a Verissimo: “Sono innocente e lo dimostrerò”

Luca Marsi·
Caso Liliana Resinovich, ritornassimo di Seba a Verissimo: “Sono innocente e lo dimostrerò”

Sebastiano Visintin torna in televisione e ribadisce la propria posizione sul caso della morte di Liliana Resinovich. Ospite di Verissimo nella puntata di domenica 1 marzo 2026, l’uomo ha dichiarato con fermezza di essere innocente e di non avere alcun coinvolgimento nella scomparsa e nella morte della moglie.

“Io continuo a proclamarmi innocente”

Nel corso dell’intervista, Visintin ha ricordato di essere l’unico indagato per la morte della moglie. Alla domanda diretta della conduttrice, ha risposto senza esitazioni: “Certamente sì”, confermando di proclamarsi innocente.

Parlando dell’avviso di garanzia ricevuto, ha spiegato: “Io questo avviso di garanzia me lo tengo, non ho nessun problema”. Una frase che segna la linea della sua difesa pubblica e che riporta al centro dell’attenzione mediatica il caso Liliana Resinovich.

Il riferimento all’avviso di garanzia è uno degli elementi più rilevanti sotto il profilo giudiziario, perché rappresenta il punto formale dell’indagine a suo carico.

“Siamo nel quinto anno, è un dolore troppo grande”

Visintin ha definito questi anni come un periodo sempre più difficile: “Siamo nel quinto anno dalla scomparsa. Per me è un dolore troppo grosso, troppo grande”.

Ha raccontato di vivere ancora nella casa condivisa con Liliana, circondato dai suoi oggetti personali. Ha parlato di un “dolore tremendo”, spiegando di non essere pronto a rifarsi una vita.

Nel corso dell’intervista ha anche ammesso di aver attraversato momenti molto bui dopo la scomparsa della moglie, parlando di un “anno di inferno”.

“Dimostrerò di non avere niente a che fare”

Alla domanda se temesse di non riuscire a dimostrare la propria innocenza, Visintin ha risposto con sicurezza: “Io sono assolutamente sicuro di poter dimostrare di non avere niente a che fare con la scomparsa di mia moglie”.

Una dichiarazione netta, che rafforza la sua linea difensiva pubblica.

Il caso Resinovich resta uno dei più discussi a Trieste e non solo, e l’intervento televisivo riporta l’attenzione sulle indagini ancora in corso e sulle domande che attendono risposta.

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