Cane sciolto a centinaia di metri dal padrone: nuova polemica tra i sentieri di Trieste

Sui social torna ad accendersi il dibattito sulla gestione dei cani nei sentieri urbani e periurbani di Trieste. Una cittadina ha affidato a un post pubblico il proprio sfogo dopo l’ennesimo episodio spiacevole legato al comportamento di alcuni proprietari di cani, troppo disinvolti nel lasciare liberi i propri animali.
Il cuore del messaggio è semplice: lasciare il cane libero non significa lasciarlo vagare a centinaia di metri dal proprio controllo. “Dovrebbe stare accanto a voi – si legge – non 300 metri avanti o indietro dove manco vi accorgete di cosa stia facendo”.
Altra situazione frequente riguarda l’incontro tra cani sciolti e cani al guinzaglio. Se il proprietario di un animale legato chiede cortesemente di legare anche l’altro cane, la buona educazione vorrebbe che si eseguisse la richiesta senza reazioni aggressive, insulti o commenti fuori luogo.
Nel post si sottolinea inoltre come spesso a fare lezione di “vita canina” siano persone che concepiscono il possesso di un cane come una passeggiata quotidiana di pochi minuti, sempre nello stesso sentiero dietro casa, senza reale attenzione al benessere o alla sicurezza dell’animale e degli altri.
Il messaggio ha ricevuto decine di reazioni e commenti, segno che l’argomento è sentito da molti. In una città dove i percorsi verdi e le aree naturali sono frequentate quotidianamente da residenti e amanti degli animali, il rispetto reciproco tra padroni – e tra cani – diventa un tema sempre più attuale.
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