giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

Campus via Rossetti, Rete Studenti Medi: "Non vogliamo solo aule, ma vero spazio per studenti!"(VIDEO)

Luca Marsi ·
Campus via Rossetti, Rete Studenti Medi: "Non vogliamo solo aule, ma vero spazio per studenti!"(VIDEO)

Nella diretta serale di Trieste Cafe, condotta da Luca Marsi, gli studenti sono stati i veri protagonisti del dibattito sul futuro campus di via Rossetti. A parlare sono stati Sara Elsa Gherbaz e Marco Cattaruzzi, rappresentanti della Rete Studenti Medi di Trieste, che hanno espresso le loro idee e perplessità su un progetto che potrebbe rivoluzionare il mondo della scuola in città.

L'idea di un campus scolastico moderno e innovativo, che ospiterà 2.500 studenti delle scuole superiori, con due palestre, una pista di atletica, aree comuni e 200 parcheggi, è sicuramente ambiziosa. Ma gli studenti sono stati davvero coinvolti nella sua progettazione?

Studenti non coinvolti: "Molti di noi neanche conoscevano il progetto"

Uno degli aspetti più critici emersi dalla diretta è la mancanza di coinvolgimento degli studenti nella pianificazione del campus.

"Secondo il nostro questionario, la maggior parte degli studenti non conosceva nemmeno il progetto. Non siamo mai stati coinvolti nelle decisioni, né come sindacato né come singoli studenti. Eppure, questo campus sarà il nostro futuro e vogliamo avere voce in capitolo."

Un'assenza di dialogo che ha lasciato perplessi molti ragazzi, i quali ora chiedono di poter partecipare attivamente alla definizione degli spazi e delle modalità di utilizzo del nuovo istituto.

Come gli studenti si immaginano il campus?

Per raccogliere idee e proposte, la Rete Studenti Medi di Trieste ha lanciato un sondaggio tra i ragazzi delle superiori, chiedendo cosa vorrebbero trovare all'interno del campus.

Tra le richieste principali:
Aule studio aperte anche nel pomeriggio, per poter studiare e socializzare oltre l'orario scolastico
Spazi di aggregazione, come aree relax e punti di ritrovo
Sale prove musicali, per incentivare la creatività e la cultura tra gli studenti
Impianti sportivi moderni e accessibili a tutti
Una gestione trasparente e inclusiva, con un maggiore coinvolgimento degli studenti nelle decisioni

"Non vogliamo solo aule e corridoi, ma un luogo dove poter vivere la scuola in modo diverso, incontrare altri studenti e avere spazi per attività extracurricolari."

Dubbi e criticità: trasporti, sicurezza e logistica

Nonostante l'entusiasmo per il progetto, non mancano le perplessità su diversi aspetti pratici:

🚍 Trasporti insufficienti: spostare 2.500 studenti ogni giorno su via Rossetti, una strada a due corsie già trafficata, potrebbe generare un collasso della viabilità. Gli studenti temono che autobus insufficienti e genitori in auto possano creare ingorghi insostenibili.

🏗 Tempi di realizzazione incerti: quanto ci vorrà per completare il campus? Gli studenti chiedono chiarezza su tempi e modalità di realizzazione, per evitare che il progetto resti incompiuto per anni.

🏫 Il problema delle scuole pericolanti: molti istituti triestini sono in condizioni strutturali critiche e il campus potrebbe non essere sufficiente a risolvere il problema.

"Si parla di spostare gli studenti dagli edifici più pericolanti, ma molti altri resteranno in scuole fatiscenti. Non possiamo accettare di vedere alcuni studenti sistemati in un campus nuovo e altri ancora in istituti a rischio crollo."

Un campus che cambierà la vita degli studenti?

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla diretta è il potenziale impatto sociale e culturale che un campus del genere potrebbe avere sulla vita degli studenti.

"Avere un campus non è solo una questione di aule e lezioni. Può cambiare il modo in cui gli studenti vivono la scuola, creando occasioni di incontro tra ragazzi di istituti diversi e migliorando la socialità."

Ma per far sì che il progetto abbia successo, gli studenti chiedono di essere ascoltati e di poter contribuire alle decisioni, per creare un campus realmente a misura di chi lo vivrà ogni giorno.

"Chiediamo che il progetto parta davvero e che non resti un’idea su carta. Gli studenti vogliono essere coinvolti: questo campus sarà il nostro futuro, e dobbiamo avere voce in capitolo."

DI SEGUITO IL VIDEO

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