Cadavere via Giulia, cittadino pakistano stava scappando da una rapina per droga
La Procura della Repubblica di Trieste, rilevato che la notizia, divulgata dai mezzi d'informazione, sui fermi operati in relazione al rinvenimento del corpo senza vita di un cittadino pakistano nel parcheggio adiacente il Centro commerciale "Il Giulia" contiene alcune inesattezze, ritiene doveroso l'invio del presente comunicato stampa, onde fornire un'informazione corretta sulla vicenda.
Questo Ufficio, in persona del Sostituto Procuratore dott. Federico Frezza, magistrato in turno esterno, informato il giorno 4 gennaio del ritrovamento nel parcheggio adiacente al Centro commerciale "Il Giulia" del corpo senza vita di una persona, poi identificata nel diciannovenne pakistano A.I, ha attivato immediate indagini, affidate congiuntamente al Nucleo Operativo dei Carabinieri di Trieste ed alla Squadra Mobile, onde chiarire la dinamica del fatto.
Grazie alla sinergia fra le due Forze dell'Ordine coordinate dal magistrato, la notte fra il 5 e il 6 gennaio, dopo essere stati interrogati, sono stati sottoposti a fermo d'indiziati del delitto di concorso in rapina il cittadino kosovaro I.S., ventunenne, e il cittadino italiano G.W., ventenne. Dalle dichiarazioni confessorie rese da entrambi è emerso che il giorno prima i due, consapevoli del fatto che il pakistano sarebbe rientrato a Trieste in ora notturna dopo essersi approvìgionato di hashish, avevano deciso, insieme con un terzo soggetto minorenne, di rapinarlo della droga. Così, dopo averlo intercettato nell'area boschiva adiacente il Centro commerciale "Il Giulia", lo colpirono più volte, essendosi pure finti poliziotti per tentare di dare maggiore credibilità alla loro azione. Il pakistano, gettato a terra un panetto di stupefacente, riuscì ad un certo punto a darsi alla fuga nell'oscurità e, non conoscendo evidentemente lo stato dei luoghi, spiccò un lungo balzo nel vuoto, finendo a terra nel posto dove sarebbe stato ritrovato senza vita il giorno dopo.
L'autopsia che verrà eseguita sul deceduto permetterà di comprendere se la morte sia stata immediata o se invece il giovane pakistano potesse essere salvato, ove gli autori della rapina avessero chiamato tempestivamente i soccorsi.
La posizione del soggetto minorenne verrà verificata dal competente Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, mentre il magistrato assegnatario del procedimento qui aperto valuterà gli altri reati di cui i due fermati debbano essere chiamati a rispondere, sia con riferimento alla dinamica della morte del giovane pakistano che con riferimento al possesso dell'hashish sottrattogli.
Articoli correlati
CronacaTrieste comincia a vestirsi di Natale: i primi addobbi accendono l’attesa delle feste
A Trieste il Natale comincia con uno sguardo all’insù. Oggi, mercoledì 4 novembre, in centro spuntano i primi addobbi natalizi : stelle sospese tra i palazzi e fili di decorazioni che iniziano a disegnare sopra le strade la cornice delle pr
CronacaTrieste, tir in manovra a Servola: bus della linea 29 fermo per circa mezz’ora
Un autoarticolato in manovra all’imbocco di via Pitacco, a Servola, ha bloccato per circa mezz’ora un autobus della linea 29. La situazione attorno alle 20.15, era in via di soluzione. Da via Svevo a via di Servola, la manovra all’imbocco d
CronacaTrieste Trasporti, collegamenti anche a notte fonda in periferia: «È questo il senso del notturno» (VIDEO)
Rendere raggiungibili le periferie anche quando si fa tardi: è questa la funzione sulla quale Maurizio Marzi ha insistito parlando del servizio notturno durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi. Il presidente di Trieste Tra
CronacaTrieste, turismo e residenti: «La vivibilità della città è il motivo per cui arrivano i visitatori» (VIDEO)
La crescita del turismo a Trieste deve accompagnarsi alla tutela della vivibilità e a benefici concreti per i residenti. È la posizione espressa da Maurizio Giudici , presidente di Federalberghi Trieste, durante la diretta condotta da Luca
