“C’è un cadavere in acqua” ma le ricerche non danno esiti e non ci sono segnalazioni di persone scomparse.
Anche l’ultimo week end di agosto ha visto la Guardia Costiera di Monfalcone, Grado e Lignano impegnata in intense attività di ricerca e soccorso in mare.
La prima segnalazione è giunta alla Sala Operativa nella tarda mattinata di sabato, quando un diportista, a bordo di un natante nelle acque antistanti il litorale di Grado Pineta diceva di aver avvistato in acqua, in posizione semisommersa, il corpo di una donna in costume da bagno, di carnagione chiara e capelli biondi. Immediatamente si metteva in moto la macchina dei soccorsi, particolarmente complessi a causa del basso fondale in zona e della torbidità dell’acqua. Venivano impiegati nell’immediatezza un battello della Guardia Costiera di Grado, i pattìni del servizio di assistenza bagnanti e l’acquascooter della GIT. Nel corso della giornata le ricerche proseguivano, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Trieste a mare anche con l’utilizzo ulteriore di un battello della Guardia Costiera di Monfalcone, di due unità della Protezione Civile, del nucleo sommozzatori e dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, nonché a terra con diverse pattuglie di militari che hanno perlustrato la battigia, alla ricerca di informazioni o segnali che potessero ricondurre alla persona scomparsa. Le ricerche, senza esito, si sono interrotte al sopraggiungere del buio ma sono riprese con le prime ore del mattino della domenica, quando nuovamente sono tornati in acqua i mezzi della Guardia Costiera e della Protezione Civile. Al contempo sono state risentite le centrali operative delle Forze di Polizia di zona per verificare la sussistenza di denunce recenti di scomparsa sul territorio, ma anche in questo caso nessun riscontro. Nonostante gli sforzi fatti del presunto cadavere nessuna traccia ed in mancanza di aggiuntivi elementi di novità, le ricerche sono state interrotte all’imbrunire.
Diverso e a lieto fine, invece, l’epilogo dell’altra brutta avventura occorsa ad un uomo di 50 anni, residente in Germania ma originario del Kyrgyzstan. Il turista era partito dalla darsena di Punta Verde, sul fiume Tagliamento nelle prime ore della serata di sabato a bordo del suo acquascooter per raggiungere un amico, anch’egli tedesco, presso la darsena Porto Vecchio di Lignano.
Dopo due ore però dell’uomo non c’era traccia, il suo telefono cellulare risultava non raggiungibile e quindi l’amico preoccupato lanciava l’allarme.
Prontamente la Sala Operativa di Monfalcone allertava la motovedetta di soccorso CP 846 di Grado per farla dirigere verso Lignano ed iniziare le operazioni di ricerca in mare. Successivamente nell’attività venivano coinvolti anche i Vigili del Fuoco di Udine che, a bordo di un loro mezzo nautico perlustravano le acque interne del fiume Tagliamento, dalla foce alla darsena. La ricerca è durata, senza sosta, tutta la notte, fino a quando verso le ore 07.00 del mattino della domenica un diportista di passaggio segnalava la presenza di un uomo che chiedeva aiuto nei pressi dell’Isola di Sant’Andrea ma al quale, a causa delle secche presenti nelle vicinanze, non era in grado di avvicinarsi. Subito convogliato sul posto il mezzo dei VVF, gli stessi rinvenivano l’acquascooter ma non il disperso, che dopo qualche ora, però, veniva intercettato, vivo, a terra nei pressi di Lignano Sabbiadoro e raggiunto dal personale militare della Guardia Costiera di Lignano, già in zona per le ricerche. L’uomo, in buone condizioni di salute, appariva comunque stanco e provato dalla vicenda vissuta e veniva affidato, a scopo precauzionale, ai sanitari del 118, fatti giungere sul posto per prestare le prime cure.
Si ricorda che le segnalazioni e le richieste di aiuto possono essere fatte alla Guardia Costiera tramite il Numero Unico di Emergenza 112, contattando direttamente le sale operative presenti sul territorio oppure via VHF sul canale 16.
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