Bimbi Gaza a Trieste, 'Italia non si è girata dall'altra parte'

"Mentre il resto d'Europa si è girato dall' altra parte, l'Italia, e in particolare l'ospedale infantile triestino Burlo Garofolo, ha accolto il gruppo di otto bambini gravemente feriti con relativi parenti (13 persone), provenienti da Gaza, portati da 'Save a child' con un volo umanitario sovvenzionato da privati". Le autorità inglesi non hanno concesso i visti per ritardi burocratici; quelle tedesche erano disposte ad accogliere solo i bimbi senza genitori o altri parenti. E' stato sottolineato più volte nel corso della serata di beneficenza "Nessun dorma", ieri, organizzata al Mib School of management per raccogliere fondi proprio per le protesi per i piccoli in cura all'ospedale. I bambini, gravemente feriti e con varie amputazioni, erano ricoverati in vari ospedali de Il Cairo dopo essere stati autorizzati a uscire da Gaza. Grazie alla ong 'Save a child' dell'inglese Sally Becker a fine maggio furono imbarcati sul volo umanitario ma le autorità inglesi non avevano concesso i visti per l'ingresso in Gran Bretagna. Becker si era allora rivolta al medico volontario Marino Andolina che fece da intermediario con l'ospedale Burlo Garofolo e con le autorità italiane e i piccoli con i loro parenti furono portati in salvo. Alla serata di ieri erano presenti, tra gli altri, Becker e Andolina e i dirigenti dell'ospedale. La serata è stata caratterizzata da arie d'opera e canzoni cn interventi e letture di attori.
Nel corso della serata arie da opere e canzoni sono state interpretate dal tenore Fabio Andreotti e dalla mezzo soprano Sarvenaz Forghani, accompagnati al piano da Andrea Furlan. Sono state eseguite musiche di Gioachino Rossini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Francesco Cilea, Camille de Saint-Saens e canzoni antiche napoletane come "Core 'ngrato", "Io te vurria vasà" e "'O sole mio". Alla serata - presentata da Lorenzo Acquaviva e Anna Godina - l'attore Giuseppe Battiston ha letto scritti di Barbara Fari (dell'ospedale Burgo Garofolo che ha partecipato all'operazione umanitaria); sono intervenuti in video gli attori Alessio Boni e Lino Guanciale che è anche testimonial dell'Unhcr. Più volte è stato sottolineato l'impegno della comunità islamica, delle "famiglie triestine" e di varie associazioni e realtà come la Comunità di Sant'Egidio. Marino Andolina ha ricordato la propria missione umanitaria a Mossul: "Scivolavo sul sangue dei bambini... ognuno di noi ha lasciato dei pezzetti del proprio corpo" in queste missioni: "Sally Becker mezzo polmone per aver respirato cloro mentre andava in ambulanza a salvare bambini, io un ginocchio", altre persone altri pezzi di se in altri teatri di guerra. Sally Becker per il suo impegno sfilò nel 2012 all'inaugurazione delle Olimpiadi di Londra portando la bandiera della pace insieme con l'allora segretario generale dell'Onu Ban Ki- moon e Muhammed Alì. (ANSA). DO
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