Pulizia fondali, dal canale di Ponterosso riemergono tonnellate di rifiuti, anche macchina da scrivere

La quinta edizione della Barcolana Sea Project si è aperta questa mattina con la tradizionale Pulizia dei Fondali del Canale di Ponterosso, una delle iniziative più attese dedicate alla tutela dell’ambiente marino. L’operazione è stata promossa e organizzata dall’Associazione Ambientalista L’Altritalia Ambiente di Trieste e ha visto impegnati oltre ottanta tra subacquei, apneisti e volontari a terra, supportati da palloni di sollevamento e mezzi tecnici.
un mare di rifiuti riportato in superficie
I fondali del canale hanno restituito un impressionante campionario di oggetti: pneumatici, sedie, tavolini in ferro, cestini dei rifiuti, gavitelli, ceste, teloni di plastica, bottiglie di vetro, menù, ombrelli, cellulari, bicchieri e posate di plastica. A colpire maggiormente i partecipanti è stato il ritrovamento di una macchina da scrivere, simbolo di un passato dimenticato e testimonianza di quante storie siano rimaste sepolte sotto l’acqua.
le parole degli organizzatori
“Oggi siamo ritornati a pulire il Canale di Ponterosso – ha dichiarato Adriano Toffoli, Consigliere Nazionale di L’Altritalia Ambiente –. Qui è necessario intervenire con maggiore regolarità, perché i rifiuti si accumulano di continuo, spinti dal vento e dalla scarsa attenzione di alcuni cittadini. Solo così potremo garantire fondali sempre più puliti e rispettosi del mare”.
una rete di collaborazioni per il mare
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comitato Regionale Fipsas FVG e la collaborazione di numerosi circoli e realtà locali: Sub Sea Club Trieste, Immersione con i Caschi, Guardia di Finanza, Circoli Subacquei Ghisleri, Deep Blue, Triblù, Circolo Sommozzatori Trieste e Circolo Subacqueo Udine.
Fondamentale anche il supporto del Comune di Trieste con Acegas Aps Amga per il conferimento dei materiali e dei Pompieri Volontari Trieste, presenti con un mezzo AIB.
“Questa giornata dimostra che la collaborazione tra associazioni produce risultati concreti nella cura e tutela del mare – ha sottolineato Gianluca Coidessa, Vice Presidente Fipsas Regionale FVG –. Dobbiamo fare in modo che questo diventi un obiettivo sempre più costante per il futuro.”
un ricordo commosso
Prima dell’inizio delle operazioni, tutti i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria del giovane apneista triestino scomparso pochi giorni fa durante un’immersione nel Mar Tirreno. Un momento toccante, condiviso dalle parole di Gianluca Coidessa e di Massimiliano Licen, Presidente del Sub Sea Club Trieste, che hanno ricordato con emozione il collega e amico.
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