Arriva la mostra “Celebrazione del primo volo commerciale italiano Torino Trieste 1926”

A cento anni dal primo volo commerciale italiano, decollato il 1° aprile 1926 sulla rotta Torino-Trieste, la città celebra questa importante ricorrenza con una mostra storico-fotografica e un convegno dedicati alla nascita dell’aviazione civile italiana.
La mostra “Celebrazione del primo volo commerciale italiano Torino Trieste 1926” sarà visitabile a ingresso gratuito presso la Sala Arturo Fittke (Piazza Piccola 3) dal 2 al 4 aprile e dal 7 all’8 aprile, dalle 16.00 alle 20.00.
L’esposizione rappresenta il primo appuntamento della rassegna “@mareinvolo”, promossa da Mare Nordest e dall’Istituto Nautico di Trieste “Tomaso di Savoia Duca di Genova - L. Galvani”, un programma di iniziative che trasformerà simbolicamente la città in un “idroscalo commemorativo”, riportando alla memoria il ruolo centrale di Trieste nella storia dell’aviazione commerciale. Gli studenti accoglieranno i visitatori e saranno a loro disposizione per eventuali visite guidate su richiesta.
Già a partire dal 1921, infatti, Trieste fu protagonista di una stagione di grande innovazione grazie all’intuizione degli armatori Cosulich, che immaginarono l’idrovolante come nuovo mezzo di trasporto. Un percorso che portò, nel 1922, alla nascita della Società Italiana Servizi Aerei (S.I.S.A.), prima compagnia italiana di trasporto aereo passeggeri e pioniera dei voli di linea regolari. Il 1° aprile 1926, il primo volo commerciale tra Trieste e Torino segnò una tappa storica, aprendo nuove prospettive per il trasporto di persone e merci e contribuendo allo sviluppo dell’aviazione civile in Italia.
Di carattere storico-fotografico, la mostra è stata curata e allestita dagli studenti della Sezione Aeronautica dell’Istituto Nautico, in collaborazione con i soci dell’Associazione Storigrafica. Il coinvolgimento diretto degli studenti conferisce all’iniziativa un valore che va oltre la commemorazione, trasformandola in un’esperienza di cittadinanza attiva e di divulgazione storica condivisa.
Il percorso espositivo ripercorre la vicenda della S.I.S.A., dalle sue origini al volo record Trieste-Torino, fino al declino negli anni Trenta e al successivo tentativo di rifondazione a Gorizia.
Ad aprire ufficialmente la giornata è, alle ore 17.00 al Circolo Unificato del Comitato FVG dell'Esercito “Villa Italia” di Trieste, il convegno “L’Idrovolante - 100 anni di storia dell’aviazione commerciale italiana”, momento di approfondimento dedicato alle origini, all’evoluzione e alle prospettive future del volo commerciale e dell’aviazione anfibia, moderato dal giornalista Francesco Cardella.
Intervengono Gregory Alegi, docente alla LUISS e all’UNINT, con un contributo sulla nascita del trasporto aereo in Italia; il Generale Antonio Urbano, per approfondire il ruolo e le potenzialità degli idrovolanti nelle attività antincendio; e Massimiliano Pinucci, docente all’ISIA di Firenze, che propone una riflessione sul rilancio dell’aviazione anfibia in chiave di mobilità sostenibile, insieme agli esperti internazionali George Alafinov di Jetka, dalla Svizzera, e Blythe Metz di Wild Goose Aviation, dagli Stati Uniti.
Al termine del convegno, alle 19:00, avrà luogo l’inaugurazione della mostra presso la Sala Arturo Fittke, concessa dall’Assessorato Politiche dell'Educazione e della Famiglia del Comune di Trieste in collaborazione con il PAG - Ufficio Giovani e Pari opportunità.
Il calendario della rassegna “@mareinvolo” proseguirà nel mese di maggio con ulteriori iniziative, tra cui una serata musicale all’interno degli spazi della presso la Capitaneria di Porto di Trieste (che oggi ha sede nell'area che un tempo ospitava l'idroscalo) con gli allievi del Conservatorio “Giuseppe Tartini” e una serie di attività all’interno del villaggio Mare Nordest in programma dal 28 al 31 maggio 2026, in Piazza dell'Unità d'Italia.
MARE NORDEST
Da anni Mare Nordest è uno degli appuntamenti più riconoscibili a Trieste dedicati alla cultura del mare, un contenitore capace di unire divulgazione, ambiente, scienza, esplorazione, subacquea, fotografia, memoria storica e tradizione in un unico racconto condiviso. Nel tempo la manifestazione ha costruito un’identità precisa, diventando un punto di riferimento per appassionati, operatori, associazioni, istituzioni e pubblico, grazie a un programma che affronta il mare non solo come paesaggio o elemento naturale, ma come spazio di conoscenza, tutela, esperienza e relazione. In una città come Trieste, dove il mare è parte integrante della storia, della ricerca, dell’immaginario e della vita quotidiana, Mare Nordest ha saputo ritagliarsi un ruolo importante anche sul piano culturale, contribuendo a valorizzare il legame profondo tra il territorio e la sua vocazione marittima. Un percorso che negli anni ha permesso alla manifestazione di raccontare il mare in tutte le sue dimensioni, mettendo in connessione passato e futuro, tradizione e innovazione, sensibilità ambientale e spirito di scoperta.
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