Casa in centro trasformata in mega centrale dello spaccio con tutti i tipi desiderati di droga

Un’operazione costruita passo dopo passo, tra appostamenti e controlli mirati, si è conclusa con un intervento deciso della Polizia di Stato nel cuore di Trieste. Nel pomeriggio del 13 aprile, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo di 50 anni, trovato in possesso di cocaina pronta allo spaccio, e denunciato la convivente.
Il sospetto nel condominio e i controlli mirati
L’attività nasce da un lavoro info-investigativo finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti. Gli investigatori avevano individuato movimenti sospetti all’interno di un condominio del centro cittadino, dove uno degli abitanti risultava già noto.
Da quel momento sono scattati servizi di osservazione e monitoraggio, con l’obiettivo di ricostruire dinamiche e confermare i sospetti.
L’atteggiamento sospetto e il controllo
Durante uno degli appostamenti, gli agenti della Sezione Antidroga hanno notato l’uomo uscire dallo stabile con atteggiamento particolarmente prudente. Un dettaglio che ha fatto scattare il controllo immediato.
La verifica ha dato esito positivo: addosso all’uomo sono state trovate diverse dosi di cocaina, già confezionate e pronte per essere cedute.
La perquisizione e il ritrovamento
Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste, dottor Merlo, è stata effettuata una perquisizione nell’abitazione.
All’interno, alla presenza della convivente, gli agenti hanno scoperto ulteriore sostanza stupefacente nascosta in più punti della casa, per un totale di circa un etto di cocaina. Parte della droga era già suddivisa in dosi pronte per lo smercio.
Sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento e il taglio.
Arresto e sviluppi
Al termine dell’operazione, l’uomo è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale “Ernesto Mari” di Trieste, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La convivente è stata denunciata in stato di libertà.
Presunzione di innocenza
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli indagati sarà accertata nel corso del processo, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Un’operazione che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio e alla diffusione di sostanze stupefacenti sul territorio.
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