Anna Cisint: "Nessuna minaccia ci farà arretrare". Prefetto valuta scorta

"Le minacce ricevute sono molto gravi e credibili: ieri ho avuto un incontro con il Prefetto e il Questore di Gorizia che hanno valutato la situazione con grande preoccupazione". Lo ha detto la sindaca di Monfalcone (Gorizia), Anna Maria Cisint, in conferenza stampa, commentando i messaggi ricevuti nelle ultime ore. "Arrivano principalmente via social - ha precisato - e dal settore islamico. Sono frasi deliranti. Voglio ricordare che se siamo giunti a questo punto lo si deve anche ad alcuni organi di informazione, e a persone fisiche, che hanno mistificato la verità, hanno creato così un grave pregiudizio di sicurezza nei miei confronti e verso l'intera comunità di Monfalcone". "Le mie denunce e gli atti conseguenti riguardano unicamente il rispetto delle misure di sicurezza e le norme urbanistiche - ha proseguito Cisint - nessuno ha mai parlato del divieto di preghiera e men che meno della sacrosanta libertà di culto". "Abbiamo scoperchiato una pentola davvero grossa - ha concluso - anche per gli interessi economici che stanno sotto. Una pentola da cui esce una puzza terribile. Sappiano, però, tutti che nessuna minaccia potrà farci arretrare. Anche questa è una guerra".
"Sulle misure di protezione della sindaca di Monfalcone, come l'eventuale scorta, sono in corso valutazioni, sulle quali non intendiamo fornire ulteriori dettagli". Lo ha detto, all'ANSA, il Prefetto di Gorizia, Raffaele Ricciardi, interpellato dopo le minacce di morte ricevute da Anna Maria Cisint. "Con la Questura e la stessa sindaca c'è stato un incontro riservato - ha aggiunto - adesso stiamo predisponendo le misure più idonee che, proprio per ragioni di sicurezza, non saranno rese note". Gli investigatori stanno stanno cercando di risalire agli autori delle minacce anche grazie alla Polizia postale che sta setacciando i social. (ANSA). YT8-DO
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