Addio a Bruna Rota, simbolo della cultura e delle pari opportunità in FVG

Si è spenta a 94 anni Bruna Rota, una figura simbolo per il Friuli Venezia Giulia e per tutte le donne che lottano per i propri diritti. Nata a Trieste il 16 luglio 1930, Bruna ha attraversato il secolo come femminista, attivista, sarta e artista figurativa, portando avanti battaglie cruciali per l’emancipazione femminile e i diritti di genere.
Dall’infanzia a Trieste alla lotta per la libertà
Cresciuta durante il ventennio fascista, Bruna ha manifestato sin da giovane un carattere intollerante verso le rigide regole patriarcali. Negli anni ’40, insieme ai suoi coetanei, si batteva simbolicamente contro i vagoni piombati della ferrovia che trasportavano prigionieri verso i campi di sterminio nazisti.
La sua famiglia, costretta dalla difficile situazione economica del dopoguerra, decise di far emigrare lei e una sorella in Australia nel 1956. Qui, tra sacrifici e pregiudizi, riuscì a costruirsi una carriera come sarta e stilista, arrivando a confezionare abiti per le dame australiane durante una visita della Regina Elisabetta II nel 1962.
Il ritorno a Trieste e la nascita di Spazio Donna
Nel 1964, Bruna tornò a Trieste, dove aprì il suo laboratorio artigianale. Animata dalle esperienze vissute in Australia e dai viaggi in tutto il mondo, decise di creare un luogo dedicato alle donne. Negli anni ’70, con un gruppo di attiviste, diede vita a Spazio Donna, un appartamento in via Imbriani che diventò un rifugio e un centro di confronto per donne in cerca di libertà e supporto.
Da questa esperienza nacque il primo Telefono Rosa, precursore dell’attuale Centro Antiviolenza GOAP di Trieste. Bruna fu tra le fondatrici di questa iniziativa, impegnandosi a offrire ascolto e aiuto alle donne vittime di violenza.
Un’eredità di coraggio e ispirazione
Bruna Rota non si è mai fermata. Rivendicava con forza la libertà di scelta, come dimostrato dalla sua decisione di non avere figli e dalla volontà di separarsi dal marito per non subire più prevaricazioni. Ha sempre incoraggiato le donne a camminare da sole, se necessario, e a non smettere mai di cercare la propria essenza autentica.
La sua figura resta un simbolo di forza e determinazione, una testimonianza vivente della possibilità di rompere le catene del patriarcato e creare spazi di libertà e autodeterminazione.
Il ricordo di una pioniera
La comunità di Trieste e tutte le donne che hanno trovato supporto e ispirazione nel suo operato la ricordano con gratitudine. Bruna Rota lascia un’eredità fatta di impegno, resistenza e amore per la libertà.
“Non smettete mai di cercare la vostra autentica essenza e abbiate sempre il coraggio di camminare, se necessario, anche da sole.” Queste le sue parole, che resteranno un faro per tutte le donne.
foto della stessa Bruna
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