giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

44enne triestino morì in Croazia per una scheggia di vetro, non si trova reperto

Luca Marsi ·
44enne triestino morì in Croazia per una scheggia di vetro, non si trova reperto

Morì in un campeggio in Croazia il 17 agosto 2016, trafitto da una scheggia di vetro. A distanza di sette anni e mezzo il reperto chiave - la scheggia di vetro - è stato perso dalla polizia. La vicenda è riportata oggi dal quotidiano Il Piccolo. A morire quell'estate nel camping "Mon Perin" di Valle d'Istria fu un 44enne triestino, Aleks Unussich, a seguito dell'esplosione di una porta nella zona docce. I procedimenti penali e civili per far luce su cause e responsabilità sono ancora in corso e ora rischiano di arenarsi. Unussich aveva raggiunto l'area docce assieme alla figlia che allora aveva 4 anni. Le due ante di vetro scorrevoli all'ingresso del padiglione, movimentate da un sensore, però non si aprirono. Una delle ante, che l'uomo provò a toccare, era rovente e crollò. Molto probabilmente esplose per il calore. Negli anni la famiglia ha denunciato anomalie nelle indagini e rallentamenti dell'iter giudiziario. L'area dell'incidente, ad esempio, non fu posta sotto sequestro. Nel 2019, dopo tre anni, furono iscritti nel registro degli indagati, da parte della Procura di Pisino, quattro persone: gli amministratori delle imprese che in passato avevano installato la vetrata delle docce e chi si era occupato dei collaudi. Poi lo stallo. E ora il reperto chiave non si trova più. "Il procedimento penale si è arenato", denuncia l'avvocato Silvano Poli, che assiste in sede penale i parenti di Unussich. Sul versante civile non è stato ancora raggiunto il primo grado di giudizio: i testimoni della controparte continuano a presentare richieste di rinvio, ottenendole. (ANSA). FMS

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