domenica 30 agosto 2026
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ASUGI informa

Processionarie del pino: misure di prevenzione e tipologie di intervento

Luca Marsi·
ASUGI comunica le misure di prevenzione e le tipologie di intervento da adottare in caso di avvistamento e/o contatto con la processionaria del pino. Le larve di questo lepidottero, giunte a maturità tra fine febbraio e aprile, abbandonano definitivamente il caratteristico nido e si dirigono nelle tipiche "processioni" verso il suolo in file lunghe anche vari metri. Il periodo di presenza delle processionarie non dura più di un paio di settimane, tra la metà di marzo e la metà di maggio. La lotta alla processionaria del Pino risulta obbligatoria in tutto il territorio nazionale, tuttavia in Friuli Venezia Giulia, secondo l’ERSA non sussistono aree in cui la presenza della processionaria del Pino minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo, condizione per l'applicazione di misure di lotta obbligatoria all'insetto. In caso di avvistamento di larve o di nidi di processionaria in zone pubbliche, si raccomanda di avvisare gli organi competenti: autorità comunali Verde pubblico Ufficio Anagrafe Canina del Comune di Trieste Osservatorio per le Malattie delle Piante di Trieste. Si ricorda che Il Servizio Disinfezione - Disinfestazione e Derattizzazione ASUGI, esegue esclusivamente interventi su insetti vettori di malattie infettive. In caso di proprietà privata, sarà il proprietario a doversi occupare del trattamento dell’area, facendo attenzione a coprire ogni parte del corpo al fine di evitare il contatto con i peli urticanti, molto fini e facilmente trasportabili dall'aria. In ogni caso, gli interventi dovrebbero essere eseguiti da Ditte specializzate che trattano in sicurezza l'insetto ed i suoi nidi e smaltiscono correttamente quanto asportato. È assolutamente necessario evitare il contatto poiché i peli urticanti possono causare dermatiti, reazioni allergiche, infiammazione delle vie respiratorie superiori, irritazioni cutanee, asma e congiuntiviti sia sull’uomo che sugli animali, in particolare per cani e gatti che, annusando il terreno, potrebbero inalare o ingerire i peli comportando nell’animale gravi complicazioni. Si consigli quindi di prestare attenzione prima di sedersi sul terreno, evitare di addentrarsi nei boschi colpiti e di avvicinarsi alle fronde delle piante su cui si rinvengono le larve; evitare di toccare i nidi o le larve e di tenere il cane al guinzaglio durante le escursioni e, in caso di contatto, portare urgentemente l'animale dal veterinario.

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