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Italia e Slovenia uniscono le forze: a Trieste passo finale di AidMIRE, modello per emergenze del futuro

Luca Marsi·
Italia e Slovenia uniscono le forze: a Trieste  passo finale di AidMIRE, modello per emergenze del futuro

Trieste ha ospitato oggi, 27 novembre, la Conferenza Stampa conclusiva del progetto europeo AidMIRE – Aid for Medical Interventions in cross-border Regions of Europe, finanziato dal programma Interreg Italia–Slovenia. L’incontro, tenutosi nella sede dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), rappresenta il momento finale di un percorso triennale che ha rafforzato in modo significativo la cooperazione sanitaria transfrontaliera tra Italia e Slovenia nella gestione delle maxi-emergenze.

Durante la mattinata i Direttori Generali delle aziende partner hanno firmato i Protocolli d’Intesa ufficiali, atto che conferma la volontà di consolidare una collaborazione stabile, strutturata e operativa nella gestione delle emergenze sanitarie di confine. Una firma che suggella l’impegno condiviso e definisce la cornice istituzionale per le future azioni comuni.

Dal confronto europeo di Venezia al passo finale di Trieste
La tappa triestina segue la Conferenza Finale svoltasi a Venezia lo scorso 10 ottobre, presso l’Ospedale SS. Giovanni e Paolo. Un appuntamento che aveva riunito autorità sanitarie, rappresentanti europei e istituzioni della cooperazione, presentando risultati e visione del progetto.
Tra gli esiti più significativi di AidMIRE figurano:
• la definizione di protocolli operativi congiunti tra Italia e Slovenia per la gestione delle emergenze transfrontaliere;
• una grande esercitazione multinazionale, in cui squadre dei due Paesi hanno operato insieme in uno scenario di disastro simulato, testando procedure e comunicazioni;
• un piano formativo condiviso, pensato per consolidare le competenze e la collaborazione tra operatori sanitari dei territori confinanti.

L’evento veneziano ha dato voce anche al dibattito europeo sulle strategie comuni di risposta alle crisi, grazie alla partecipazione di figure come Laura Comelli, Rita Bertocco e Alberto De Sordi, provenienti dal mondo della cooperazione territoriale europea.

I protagonisti della conferenza di Trieste
Alla conferenza stampa odierna sono intervenuti:

  • Antonio Poggiana, Direttore Generale ASUGI;
  • Edgardo Contato, Direttore Generale AULSS 3 Serenissima;
  • Radivoj Nardin, Direttore dell’Ospedale di Isola (Slovenia);
  • Maja Praček, Direttrice della Casa della Salute di Isola (Slovenia);
  • Katerina Rihter, Direttrice della Casa della Salute di Sežana (Slovenia);
  • Laura Comelli, Managing Authority Interreg Italia–Slovenia

L’incontro è stato moderato dal dott. Sandro Centonze, con il contributo dei partner di AidMIRE e dei partner associati, tra cui la Croce Rossa Italiana – Comitato di Trieste, lo ZD Koper – Casa della Salute di Capodistria e l’Università degli Studi di Trieste.

Un modello europeo di cooperazione e resilienza
Con la conferenza di Trieste, AidMIRE conclude ufficialmente il suo cammino progettuale ma apre una nuova fase operativa. Il progetto ha rafforzato la governance sanitaria transfrontaliera, aggiornato strumenti e procedure, e creato una rete integrata tra le istituzioni sanitarie italiane e slovene.

In un’Europa chiamata a rispondere a pandemie, crisi climatiche, nuove vulnerabilità e flussi migratori, AidMIRE si propone come modello replicabile di cooperazione e resilienza, dimostrando che la sicurezza collettiva richiede un coordinamento reale, capace di superare ogni confine amministrativo.

Come ha dichiarato il dott. Antonio Poggiana (ASUGI):
“AidMIRE rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra sistemi sanitari possa diventare un pilastro della sicurezza dei cittadini, non solo in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia, ma in tutta Europa.”

Un messaggio che sintetizza lo spirito del progetto: costruire un’Europa più preparata, più unita e più sicura.

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