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ASUGI e la nuova sanità territoriale: attivate 7 Case della Comunità grazie ai fondi PNRR

redazione·
ASUGI e la nuova sanità territoriale: attivate 7 Case della Comunità grazie ai fondi PNRR

In occasione della conferenza stampa dedicata allo stato di attuazione del nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77/2022, l'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) ha illustrato i risultati raggiunti grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), i primi dati di attività e le prospettive di sviluppo della rete territoriale.

 

ASUGI ha raggiunto gli obiettivi previsti dal PNRR con l'attivazione di sette Case della Comunità nei territori di Gorizia, Cormons, Monfalcone, Grado, Trieste (Ospedale Maggiore e via Sai) e Muggia. Gli interventi hanno interessato sia la riqualificazione di edifici esistenti sia la realizzazione di nuove strutture, con un investimento complessivo superiore a 84 milioni di euro tra fondi PNRR e risorse regionali.

 

Le Case della Comunità rappresentano il fulcro della nuova assistenza sanitaria di prossimità. Al loro interno operano équipe multiprofessionali composte da medici, infermieri di famiglia e comunità, specialisti, assistenti sociali e personale amministrativo, con l'obiettivo di garantire una presa in carico integrata delle persone, in particolare dei pazienti cronici e fragili, favorendo la continuità assistenziale e riducendo il ricorso improprio agli ospedali.

 

I primi dati confermano una risposta positiva da parte dei cittadini. Presso la Casa della Comunità Hub dell'Ospedale Maggiore, nei primi mesi del 2026, il Punto Unico di Accesso ha gestito 489 casi, l'ambulatorio infermieristico ha seguito 1.078 utenti e l'ambulatorio di Cure Primarie ha preso in carico 4.938 casi, con il 95% delle situazioni risolte sul territorio senza necessità di ricorrere al Pronto Soccorso.

 

Dall'attivazione delle Case della Comunità, nell'area giuliana sono stati effettuati 8.954 interventi all'interno dei servizi delle strutture territoriali, mentre nell'area isontina gli interventi sono stati 2.034, per un totale di 11.888 interventi realizzati da ASUGI a conferma del progressivo consolidamento del nuovo modello organizzativo e della crescente risposta ai bisogni di salute della popolazione.

 

Le Case della Comunità offrono un'ampia gamma di servizi: ambulatori di cure primarie, assistenza infermieristica, punti prelievo, attività specialistiche, assistenza domiciliare, Punto Unico di Accesso, servizi amministrativi, integrazione con il CUP e collegamento con i servizi sociali dei Comuni. L'accesso è possibile direttamente nelle sedi, su appuntamento oppure attraverso il Numero Europeo Armonizzato 116117, attivo 24 ore su 24 per tutte le richieste sanitarie non urgenti.

 

Parallelamente all'apertura delle strutture, ASUGI sta sviluppando il modello organizzativo previsto dal DM 77/2022 attraverso il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, l'integrazione con i servizi sociali, la collaborazione con gli Enti del Terzo Settore e il rafforzamento dei percorsi di presa in carico delle persone con patologie croniche.

 

Particolare attenzione è rivolta alla partecipazione della comunità. Sono infatti già programmati incontri pubblici per illustrare ai cittadini il funzionamento delle Case della Comunità, i servizi disponibili e le modalità di accesso, favorendo una maggiore conoscenza della nuova organizzazione della sanità territoriale. Le date attualmente confermate sono:

 

  • Mercoledì 15 luglio, ore 18.00 – Auditorium di Monfalcone;

  • Martedì 21 luglio, ore 17.00 – Teatrino Basaglia, Parco di San Giovanni, Trieste;

  • Mercoledì 22 luglio, ore 17.00 – Auditorium ITIS, Trieste;

  • Giovedì 23 luglio, ore 18.00 – Cormòns.

     

    Le Case della Comunità rappresentano uno dei principali cambiamenti del Servizio sanitario nazionale degli ultimi anni: non semplici nuove sedi, ma un nuovo modello di assistenza che porta i servizi più vicino alle persone, rafforzando l'integrazione tra sanità e sociale e promuovendo una presa in carico continuativa, multidisciplinare e orientata ai bisogni del territorio.

     

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