Pordenone, furto in abitazione da decine di migliaia di euro: ARRESTATO IL DOMESTICO!
Il 18 marzo scorso i Carabinieri della stazione di Aviano intervenivano presso la Villa Residenziale di due liberi professionisti del luogo che denunciavano aver patito il furto ad opera di ignoti, senza alcun segno di effrazione, di un’ ingentissima somma di denaro custodita in un vano segreto ricavato all’interno della loro abitazione. I Carabinieri effettuavano accurati rilievi ed avviavano le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Federico Facchin. Questa notte la svolta: dopo poco più di un mese di complesse attività investigative condotte anche mediante attività tecniche e prolungati servizi di pedinamento ed osservazione, i Carabinieri di Aviano, del nucleo operativo della compagnia di Sacile e della stazione di Polcenigo hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dal p.m. nei confronti del domestico – i.a. 48enne originario di Bitonto (Ba) - che da tempo lavorava alle dipendenze della famiglia all’interno della villa depredata. Si è trattato di un lavoro meticoloso, particolarmente scaltro e professionale quello effettuato dai militari che analizzando la vita priva del collaboratore infedele ( subito individuato come il principale sospettato del furto come nella migliore tradizione dei film gialli…) ne hanno disvelato un’insospettabile vita parallela, particolarmente prodigo di regali da alcune settimane. Gli inconfutabili gravi indizi di reità raccolti dagli investigatori ed il dimostrato pericolo che l’uomo oramai privo di un rapporto familiare stabile potesse darsi alla fuga ( anche per sottrarsi alle conseguenze derivanti dalla scoperta di quanto accaduto da parte dei suoi familiari ) hanno consentito al p.m. di emettere il provvedimento di fermo eseguito dalla tarda serata di ieri dai Carabinieri. sottoposto a perquisizione e messo alle strette il domestico ha ammesso le sue responsabilità e consentito ai militari di rinvenire all’interno della sua abitazione, occultati in una colonna in carton gesso della cucina e nel garage la quasi totalità dell’ingentissima somma di denaro di cui si era illecitamente impossessato, ora sottoposta a sequestro. Difeso dall’avvocato Zucchiatti Marco del foro di Pordenone si trova ora in carcere a Pordenone con l’accusa di furto con destrezza aggravato dal danno patrimoniale di ingente entità. innegabile la soddisfazione dei derubati che hanno avuto parole di apprezzamento e di riconoscenza nei confronti dell’operazione particolarmente brillante portata a termine dai militari dell’Arma.
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