Zaki, i diritti umani non possono essere oggetto di negoziato

- "I diritti umani non possono essere oggetto di negoziato". Lo spiega Patrick Zaki in una intervista a La Stampa parlando dell'accordo che potrebbe essere sottoscritto la prossima settimana dai Paesi dell'Unione europea con l'Egitto. "Penso che la priorità dell'Unione Europea, nei prossimi anni, sarà occuparsi delle istanze dei rifugiati. E non è accettabile che ci possa essere uno scambio tra i governi italiano ed egiziano sulla pelle dei rifugiati - aggiunge -. Non è accettabile che i diritti umani siano oggetto di negoziato, merce di scambio per finanziamenti". Quello che preoccupa l'attivista è soprattutto "il destino dei palestinesi: dove andranno, in quali condizioni si muoveranno. Ci sono migranti che vengono trattati come nelle carceri libiche, in maniera disumana. Vengono torturati. E l'Egitto, nel mio caso, ha dimostrato di essere un Paese che viola i diritti umani", aggiunge. "Tutti sanno che in Palestina è in corso un genocidio. Ci sono 1,8 milioni di sfollati e migliaia di persone, tra cui molte donne in gravidanza, che stanno morendo di fame - prosegue - . Ci sono governi che non decidono, pensando di fare la cosa giusta. Ma non schierarsi, e non chiamare 'genocidio' quello che sta accadendo, significa essere parte del genocidio. L'Italia e diversi Paesi dell'Onu hanno un potere. Non votare per il cessate il fuoco significa essere d'accordo con l'uccisione dei civili palestinesi". Infine il caso di Ilaria Salis su cui il governo "penso che dovrebbe fare di più. Anzi, lavorare sul caso di Ilaria Salis dovrebbe essere la priorità del governo italiano", conclude. (ANSA). Y59-FG ANSA
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

