Via Benussi, condominio in allarme per i continui rumori: gli inquilini chiedono soluzioni rapide

In un condominio situato in via Benussi, di proprietà privata, si sta manifestando un preoccupante problema di convivenza con gli abitanti del secondo piano.
Ormai, da molti anni, si assiste a una situazione di disturbo persistente, causata da continui rumori provenienti dall’appartamento al secondo piano, occupato da una donna di 60 anni e dalla madre novantenne. Gli altri inquilini, specialmente quelli al primo piano, segnalano rumori molesti dovuti al continuo spostamento di mobili, come sedie e poltrone, anche in orari non consentiti dal regolamento condominiale, in particolare dopo le 22.
Il 30 settembre è stata effettuata una prima chiamata al 112 per denunciare la situazione di disagio. Nonostante la cortesia degli operatori, ai quali è stato comunicato che sarebbe stata inviata una pattuglia per un sopralluogo, non è stato effettuato alcun intervento. Questa mancanza di azione ha aumentato il senso di frustrazione tra i residenti, che si sentono trascurati e non adeguatamente tutelati dalle autorità competenti.
Gli inquilini del primo piano, che subiscono questo disturbo continuo, hanno provato a instaurare un dialogo con i vicini del secondo piano, ma si sono trovati di fronte a un atteggiamento ostile: gli occupanti dell’appartamento si rifiutano di aprire la porta, giustificando i rumori con il fatto che la madre anziana è sorda. Tuttavia, questa spiegazione non allevia il disagio di chi vive al piano inferiore, né quello degli altri residenti.
La situazione desta preoccupazione poiché persiste senza che siano state adottate misure efficaci.
I residenti chiedono alle autorità di prestare la giusta attenzione alla vicenda e di adottare i provvedimenti necessari per garantire il rispetto delle normative condominiali e la tranquillità degli abitanti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
