mercoledì 26 agosto 2026
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Segnalazioni

Via Benussi, condominio in allarme per i continui rumori: gli inquilini chiedono soluzioni rapide

Francesco Viviani·
Via Benussi, condominio in allarme per i continui rumori: gli inquilini chiedono soluzioni rapide

In un condominio situato in via Benussi, di proprietà privata, si sta manifestando un preoccupante problema di convivenza con gli abitanti del secondo piano.

Ormai, da molti anni, si assiste a una situazione di disturbo persistente, causata da continui rumori provenienti dall’appartamento al secondo piano, occupato da una donna di 60 anni e dalla madre novantenne. Gli altri inquilini, specialmente quelli al primo piano, segnalano rumori molesti dovuti al continuo spostamento di mobili, come sedie e poltrone, anche in orari non consentiti dal regolamento condominiale, in particolare dopo le 22.

Il 30 settembre è stata effettuata una prima chiamata al 112 per denunciare la situazione di disagio. Nonostante la cortesia degli operatori, ai quali è stato comunicato che sarebbe stata inviata una pattuglia per un sopralluogo, non è stato effettuato alcun intervento. Questa mancanza di azione ha aumentato il senso di frustrazione tra i residenti, che si sentono trascurati e non adeguatamente tutelati dalle autorità competenti.

Gli inquilini del primo piano, che subiscono questo disturbo continuo, hanno provato a instaurare un dialogo con i vicini del secondo piano, ma si sono trovati di fronte a un atteggiamento ostile: gli occupanti dell’appartamento si rifiutano di aprire la porta, giustificando i rumori con il fatto che la madre anziana è sorda. Tuttavia, questa spiegazione non allevia il disagio di chi vive al piano inferiore, né quello degli altri residenti.

La situazione desta preoccupazione poiché persiste senza che siano state adottate misure efficaci.

I residenti chiedono alle autorità di prestare la giusta attenzione alla vicenda e di adottare i provvedimenti necessari per garantire il rispetto delle normative condominiali e la tranquillità degli abitanti.

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