In vista della campagna presidenziale per il 2024 Joe Biden si trova a dover rincorrere Donald Trump. E' quanto emerge dal sondaggio Washington Post-Abc News secondO cui l'ex presidente non solo viene considerato piu' in salute di Biden, ma quello che ha gestito meglio l'economia americana. Inoltre Trump registra il doppio dei consensi di tutti gli altri candidati, o in attesa di diventarlo ufficialmente, del Partito repubblicano, compreso il governatore della Florida Ron DeSantis. E questo nonostante il tycoon si trovi a dover affrontare incriminazioni e inchieste per una serie di accuse tra cui l'aver tentato di alterare il risultato delle presidenziali del 2020. A due settimane dall'annuncio della ricandidatura, per Biden non sono buone notizie. L'indice di approvazione per il suo operato e' crollato al 36 per cento, mentre a febbraio era al 42. Il 56 per cento di americani boccia la sua presidenza, e di questi il 47 lo fa "con forza". Ma a preoccupare di piu' Biden dovrebbe essere il dato degli under 30, cioe' quella fascia di popolazione risultata decisiva nella sua affermazione tre anni fa: solo il 26 per cento dei "giovani americani" lo promuove. Questa fetta di elettorato, suddivisa per categorie, equivale al 42 per cento tra gli elettori "non bianchi", il 41 tra coloro che si dichiarano residenti nelle citta' e il 46 di coloro che non hanno un'appartenenza religiosa.
L'unico segnale positivo per Biden e' il giudizio dei cosiddetti "indipendenti", in cui rientrano quelli che non si considerano ne' Democratici ne' Repubblicani, e che risultano storicamente decisivi nella vittoria di un candidato: il 57 per cento approva il lavoro del presidente, il 30 no. Tra gli indipendenti che hanno votato per Trump, l'indice di disapprovazione verso il presidente e' quasi totale: 96 per cento. Il giudizio resta negativo anche sull'economia: nonostante l'aumento dell'occupazione e un tasso di disoccupazione risultato il piu' basso in oltre cinquant'anni, gli americani hanno avvertito il peso dell'inflazione, con l'impennata verticale dei prezzi in atto da oltre un anno. Il 54 per cento degli americani ritiene che Trump abbia fatto un lavoro migliore, nel gestire l'economia, contro il 36 a favore di Biden. L'ultimo tema al centro del sondaggio riguarda lo stato di salute e mentale dei candidati: all'inizio del secondo mandato, dovesse essere eletto, Biden avra' 82 anni. E alla fine, 86. Gia' oggi e' il presidente piu' anziano della storia americana a occupare la Casa Bianca. (
Oggi il 63 per cento degli intervistati ritiene che il presidente non abbia le facolta' mentali per svolgere in pieno il suo compito. Nel 2020 era il 43 per cento. L'anno scorso gli scettici erano il 54 per cento. Se Trump venisse eletto, nel gennaio 2025 avrebbe 78 anni ma a differenza dell'attuale presidente sembra godere di maggiore fiducia negli elettori. Piu' della meta' degli americani, il 54 per cento, ritiene che il tycoon sia nel pieno delle sue facolta' mentali per svolgere il compito, e il 64 lo ritiene integro fisicamente. Entrambi i candidati, pero', condividono un elemento negativo: non sono considerati molto onesti. Solo il 33 per cento ritiene che Trump sia onesto e affidabile, mentre il 63 per cento lo boccia. Biden e' considerato onesto dal 41 per cento degli intervistati, e disonesto dal 54. Alla fine, se Trump e Biden si sfidassero oggi il tycoon raccoglierebbe il 45 per cento dei consensi contro il 38 per cento di Biden, mentre il 18 per cento si e' dichiarato indeciso. Anche DeSantis prevarrebbe sull'attuale presidente: a lui andrebbe il 42 per cento dei consensi, contro il 37 del Democratico. Il 21 per cento non ha deciso. Sul candidato Repubblicano non ci sono dubbi: stravince Trump. Il 51 per cento degli elettori conservatori sceglierebbe il tycoon, il 25 DeSantis, mentre l'ex ambasciatore all'Onu Nikki Haley e l'ex vicepresidente Mike Pence raccoglierebbero solo il 6 per cento dei consensi. Il senatore Tim Scott si ferma al 4 per cento, mentre l'ex governatore dell'Arkansas Asa Hutchinson non va oltre l'1 per cento. (AGI)Nwy/Fra