*Ucraina, Razzi: 'Se Governo mi dà incarico da mediatore, parlo io con Putin'
"Se guardassi in faccia la talpa, io la individuerei subito per prenderlo a calci da qui agli Stati Uniti d'America". Lo dice all'Adnkronos l'ex senatore Antonio Razzi, in merito agli audio di Silvio Berlusconi sulla Russia e l'Ucraina. "Lui è sempre stato vicino a Giorgia Meloni - dice l'ex responsabile - Non dimentichiamoci che creò per lei il Ministero della Gioventù, proprio per farle fare carriera. Poi sì, le battute scherzose lui le fa, anche io l'ho sempre fatto per annoiare gli interlocutori". "L'ho fatto anche in Corea del Nord, col sorriso ho conquistato i grandi, e lo farei anche in Cina, ma andrei anche a parlare da Putin e Zelensky. Se il governo mi dà un incarico da mediatore, andrei subito. Putin mi conosce, perché fare una guerra? Io la guerra non la farei fare assolutamente perché sono un uomo di pace". (Di Silvia Mancinelli) (Sil/Adnkronos)
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione

