Ucciso da un automobilista ubriaco: il padre di Maurizio Visintin denuncia, "Non accada mai più"

La drammatica esperienza di una vita stravolta e il desiderio ardente di prevenire altre situazioni simili. In una lettera indirizzata alla nostra redazione, Claudio Visintin, padre di Maurizio Visintin, scomparso tragicamente in un incidente stradale il 7 novembre 1999, provocato da un automobilista in stato di ebbrezza, esprime il suo profondo dolore e ribadisce il suo impegno per rendere la società più consapevole riguardo alla sicurezza stradale.
Nella sua comunicazione, Visintin, da sempre un grande sostenitore dell'ASD Campanelle Calcio, ricorda con affetto il figlio Maurizio, il cui nome è stato dato al campo sportivo della squadra, e lancia un appello toccante: “La vita è il dono più prezioso per ciascuno di noi. Rispetta la tua e quella degli altri. Non bere se hai intenzione di guidare”. Oggi, mercoledì 25 settembre 2024, Maurizio avrebbe festeggiato il suo 50º compleanno, ma da quasi 25 anni non è più con la sua famiglia. “Sono a pezzi”, scrive Visintin, “Non poter festeggiare con il nostro carissimo figlio, non per una malattia, ma a causa di un automobilista ubriaco, è una realtà insopportabile”.
La lettera rappresenta anche un’opportunità per fare gli auguri alla squadra del Campanelle, che domenica prossima inizierà il campionato affrontando il Turriaco nel campo intitolato a Maurizio. “Siamo entusiasti e orgogliosi di questa dedica”, sottolinea il padre, che, insieme alla moglie Graziella, ha trovato nel suo impegno per la sicurezza stradale una motivazione per fare del bene nella comunità.
Visintin conclude la sua comunicazione lanciando un appello alle autorità affinché completino i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo, che resta parzialmente incompiuto. “Stiamo lottando con la politica per ottenere spogliatoi in muratura, una tribuna adeguata e un'area ristoro. E poi un murale che ricordi a tutti l'importanza di rispettare la vita”. L’assessore comunale ai lavori pubblici, Elisa Lodi, avrebbe già garantito alla famiglia e alla società sportiva che si impegnerà a portare a termine il progetto.
Claudio Visintin, la sua famiglia e l'ASD Campanelle Calcio continueranno quindi la loro battaglia affinché nessun’altra famiglia debba vivere un dolore così profondo a causa della guida in stato di ebbrezza.
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